von fpm 28.09.2025 18:00 Uhr

Lo schiaffo “tolomeico” (98)

Continua con Flavio Pedrotti Móser l’excursus sull’italianizzazione a sud del Brenner che con il fascismo minava l’identità culturale.

Elaborazione grafica Flavio Pedrotti Moser

La rubrica dedicata alla patologia di Ettore Tolomei, l’artefice della modifica dei toponimi tedeschi nei 116 Comuni südtirolesi e della quasi totalità della micro-toponomastica, prende avvio dall’annessione del Tirolo storico al Regno d’Italia dopo la Prima guerra mondiale quando vennero a crearsi i presupposti per una radicale politica di italianizzazione dopo la presa di potere fascista. I fascisti, con lo scopo dell’estraniazione culturale e sociale della popolazione autoctona, vietarono l’utilizzo della toponomastica tedesca. Fu così che nacquero neologismi per così dire bislacchi partoriti da menti malsane, corrose dal fanatismo italico che voleva soggiogare la popolazione tirolese cominciando dall’identità culturale. Il Tolomei redasse un elenco dei cognomi del Südtirol per restituire, secondo il suo punto di vista, una appartenenza “italica” con talvolta stramberie e stravaganze davvero parossistiche e anche evidenti scappatoie esilaranti, palesi scalate su specchi scivolosi…

Krossbacher (anche Krössbacher), tipico delle zone alpine, in particolare dell’Ósterreich/Tirol — si trova riferito a località come Krössbach. Il cognome è toponimico, cioè, derivato da un nome di luogo. Probabilmente significa “colui che viene da Krössbach / Krossbach. Krossbacher (o Krössbacher) significa grosso modo: “quello che viene / abita vicino al ruscello (“Bach”) di Kross / Kröss”, ovvero “abitante del luogo chiamato Krossbach (o Krössbach)” per cui njon è stato difficile per Tolomei accostarlo al cognome Dalrio peraltro abbastanza diffuso in provincia di Trento. Krug e Krüger sono cognomi con radici molto chiare nella lingua tedesca medievale e derivano dal sostantivo tedesco „Krug “, che significa: brocca, boccale, caraffa ma anche, per estensione nel tedesco antico: osteria o locanda. Krug è nato in epoca medievale come cognome professionale, con i seguenti possibili significati: oste / locandiere, colui che gestiva una locanda, un Krug, termine usato per indicare l’osteria o la taverna. Anche produttore o venditore di brocche o boccali, ma meno frequente. In questo caso, il significato sarebbe legato a un artigiano della ceramica o del vetro. Quindi che si inventa l’italico personaggio? Fiaschi, Fiascaro o Dal Fiasco prendendo ovviamente fiaschi per fiaschi.

Un altro cognome presente in provincia di Bozen, è Kuen, diffuso anche in Germania, Austria e Svizzera e deriva da forme germaniche più antiche come il cognome Kuhn / Kühn, che a sua volta proviene da parole del tedesco medio‑alto tipo küen / kuon che significano “coraggioso, audace, ardito”. Certamente l’Ettore lo ignorava e, per associazione, lo italianizza in Cuno o Cuoni.

Il cognome Kuenrath compare in Südtirol per lo più nelle località Burgeis e Mals. Kuen-Rath, “dove rath” è un suffisso tipico in cognomi tedeschi: può derivare da Rat (“consiglio”, “consigliere”), oppure da Rad (nel senso antico di consiglio, giudizio). Per Tolomei diventa un Corradi… (continua)

Jetzt
,
oder
oder mit versenden.

Es gibt neue Nachrichten auf der Startseite