von fpm 07.11.2026 13:00 Uhr

Nord Italia: in arrivo contributi fino a 30.000 euro

La Provincia di Trento cerca di contrastare la carenza di personale qualificato

elab grafica Flavio Pedrotti Móser

Con un sostegno economico di circa 30.000 euro, la Provincia di Trento intende incentivare il rientro di laureati e professionisti attualmente impegnati all’estero. L’iniziativa punta a contrastare la carenza di personale qualificato nella pubblica amministrazione e nel settore sanitario. La proposta, presentata da Maria Bosin, è stata approvata dal Consiglio provinciale di Trento con il sostegno della Giunta provinciale. Il movimento di opposizione Onda ha invece votato contro. Il provvedimento è rivolto a coloro che hanno lavorato all’estero per almeno tre anni e che successivamente assumono un incarico nella pubblica amministrazione della Provincia di Trento oppure presso l’Azienda sanitaria Asuit. Per accedere al contributo è necessario aver risieduto in provincia di Trento per almeno tre anni prima della partenza e aver conseguito nella provincia il diploma di scuola superiore oppure un titolo universitario. È inoltre indispensabile superare con successo una procedura pubblica di selezione.

L’incentivo economico ammonterà a circa 30.000 euro e sarà finanziato attraverso risorse già stanziate nel bilancio di assestamento 2026. Chi beneficerà del contributo dovrà impegnarsi a rimanere in servizio nella pubblica amministrazione per almeno cinque anni. In caso di interruzione anticipata del rapporto di lavoro, è previsto un sistema di restituzione graduale delle somme ricevute, al quale potranno aggiungersi eventuali penalità economiche. L’assessore provinciale Mario Tonina ha espresso parere favorevole sulla proposta rielaborata, sottolineando come l’iniziativa sia coerente con l’indirizzo politico della Giunta provinciale: rendere più attrattivi il settore pubblico e il sistema sanitario, valorizzando al contempo le competenze acquisite all’estero dai professionisti che decidono di rientrare.

Le critiche di Onda: di tutt’altro avviso Filippo Degasperi, esponente del movimento Onda, che ha espresso forti riserve sul provvedimento. A suo giudizio, gli incentivi economici destinati a favorire il rientro dei professionisti emigrati rischiano di essere poco efficaci e, inoltre, di provocare distorsioni indesiderate.

Piuttosto che cercare di riportare in patria i lavoratori qualificati offrendo loro contributi economici, secondo Degasperi la politica dovrebbe concentrarsi soprattutto sulla creazione di condizioni tali da evitare che i giovani siano costretti, in primo luogo, a lasciare la propria terra. Énsóma ghè sempre qualchedùn che no l’è mai contènt! Se i fa a ’n vèrs no la va bèn, se i lo fa ’n dé n’altro no la va bèn lo stéss… se vede che ghè chi che se lamenta del brò grass… 

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