von fpm 25.10.2026 18:00 Uhr

Lo schiaffo “tolomeico” (154)

Continua con Flavio Pedrotti Móser l’excursus sull’italianizzazione a sud del Brenner che con il fascismo minava l’identità culturale.

Immagine IA, elab grafica Flavio Pedrotti Móser

La rubrica dedicata alla patologia di Ettore Tolomei, l’artefice della modifica dei toponimi tedeschi nei 116 Comuni südtirolesi e della quasi totalità della micro-toponomastica, prende avvio dall’annessione del Tirolo storico al Regno d’Italia dopo la Prima guerra mondiale quando vennero a crearsi i presupposti per una radicale politica di italianizzazione dopo la presa di potere fascista. I fascisti, con lo scopo dell’estraniazione culturale e sociale della popolazione autoctona, vietarono l’utilizzo della toponomastica tedesca. Fu così che nacquero neologismi per così dire bislacchi partoriti da menti malsane, corrose dal fanatismo italico che voleva soggiogare la popolazione tirolese cominciando dall’identità culturale. Il Tolomei redasse un elenco dei cognomi del Südtirol per restituire, secondo il suo punto di vista, una appartenenza “italica” con talvolta stramberie e stravaganze davvero parossistiche e anche evidenti scappatoie esilaranti, palesi scalate su specchi scivolosi.

L’origine precisa del cognome Plunger non è documentata con certezza. Una delle interpretazioni linguistiche disponibili lo riconduce all’area della Germania settentrionale, dove viene indicato come variante di Ploeger, a sua volta collegato al cognome tedesco Pflüger. Quest’ultimo deriva dalla parola tedesca Pflug, che significa «aratro», e può indicare una persona che lavora la terra con l’aratro, quindi un contadino o un aratore. Plunger è presente anche nella storia dell’artigianato e dell’imprenditoria sudtirolese. Tolomei intravede la forma aferetica di campolungo e dunque lo adatta al cognome Campolongo… Pöder risulta presente in numerose località, fra cui Au, Imst, Landeck, Mutters, Nauders, Pfunds, Schruns, Schwaz e Sulz. Un’importante testimonianza è costituita dagli elenchi dei cognomi del Tirol e del Vorarlberg del 1940-1941, pubblicati dal Tiroler Landesarchiv. Difficile stabilire una radice e l’italianizzazione lo ha inserito nella lista dei “Pietri” trasformandolo dunque in Pietri o Pedri. Pohl e Pöhl potrebbe derivare dal termine del medio basso tedesco pōl, riferito a una pozza d’acqua, a un terreno paludoso o a una depressione umida. Sarebbe quindi un cognome attribuito a chi abitava nei pressi di un simile ambiente e in alcuni casi potrebbe essere una variante del nome personale Paul, equivalente all’italiano Paolo. Ed ecco quindi Paoli e anche Poli…

Poier è particolarmente diffuso in Austria, soprattutto in Steiermark (Stiria). Pojer è attestato nei repertori storici del Tirol e del Vorarlberg. Nell’elenco dei cognomi raccolti nel 1940-1941 dal Tiroler Landesarchiv compare, in particolare, a Bregenz, nel Vorarlberg. La forma affine Poyer è invece registrata a Kitzbühel. Alcune fonti genealogiche collegano Pojer a Pojar, nome che sarebbe stato utilizzato come denominazione etnica per una persona proveniente dalla Baviera e per questo presumibilmente fu italianizzato in Bavaresi o Bavari…

Ponholzer è particolarmente legato all’Austria, dove risulta attestato anche nel territorio del Tirol e in tutto il territorio tirolese storico. “holzer” può essere collegata a Holz, cioè «legno» o «bosco», e in alcuni cognomi indica un legame con un luogo boschivo o con un’attività legata al legname. “Pon”, potrebbe essere legato a una denominazione locale o a una variante dialettale. Difficile decifrare il “tolomeico” Bandita… (continua)

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