Con il Premio cinematografico promosso dal METS, cinema e antropologia si fanno strumento essenziale per leggere il mondo

Dopo il successo della prima edizione, torna dal 16 al 18 ottobre al Teatro San Marco di Trento il “Premio internazionale Giuseppe Šebesta per il cinema antropologico”, il concorso promosso dal METS – Museo etnografico trentino San Michele, con il coordinamento scientifico del regista e docente universitario Marco Rossitti e il supporto di un Comitato organizzatore appositamente istituito. L’iniziativa – che valorizza il meglio della produzione documentaristica mondiale – è intitolata a Giuseppe Šebesta (Trento, 1919 – Fondo, 2005), etnografo, regista, artista, favolista, e fondatore nel 1968 del Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina, oggi METS.
Ispirato alla visione di Šebesta, il Premio coniuga la memoria etnografica con le sfide attuali dell’umanità, dando voce a comunità, territori e saperi spesso ai margini dell’attenzione mediatica. Attraverso narrazioni partecipate e approfondite da ogni angolo del pianeta, la rassegna valorizza le affinità e le differenze culturali, trasformando il METS in un luogo d’incontro tra registi, esperti e pubblico per orientare la comprensione dell’umano.
Confermano il crescente prestigio del Premio le 1.200 opere iscritte da 121 Paesi, testimonianza della vitalità del documentario antropologico contemporaneo.
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