von fpm 12.10.2026 16:00 Uhr

In Südtirol cresce la rabbia per il servizio ferroviario

Pendolari al limite: la Provincia di Bozen annuncia lavori sui cantieri

(Immagine IA) elab grafica Flavio Pedrotti Móser

I pendolari in Südtirol lamentano sempre più frequentemente i disservizi del trasporto ferroviario. I treni accumulano spesso ritardi, vengono soppressi all’ultimo momento oppure sono talmente affollati che molti passeggeri non riescono a trovare un posto a sedere. A tutto questo si aggiungono informazioni sulle interruzioni del servizio spesso insufficienti o errate. Le segnalazioni di utenti esasperati del trasporto pubblico in Südtirol arrivano regolarmente anche alla redazione di Südtirol News. A suscitare particolare irritazione sono soprattutto le frequenti cancellazioni dei treni e i ritardi compresi tra dieci e quindici minuti. Di conseguenza, alcuni viaggiatori sono costretti a prendere collegamenti precedenti, ritrovandosi comunque in carrozze sovraffollate. L’assessore provinciale alla Mobilità Daniel Alfreider ha riconosciuto, in un’intervista al quotidiano Südtirol, che il crescente malcontento è arrivato anche ai livelli più alti dell’amministrazione. Per affrontare la situazione, ha convocato i gestori Trenitalia e Sad per una serie di incontri. È necessario intervenire con urgenza sulle criticità del servizio. Tra i principali problemi, Alfreider indica le condizioni delle infrastrutture, i cantieri necessari, la carenza di personale dovuta alle malattie, i nuovi problemi tecnici, come quelli registrati sulla linea ferroviaria elettrificata della Vinschgerbahn, e la mancanza di circa 50 dipendenti. Quest’ultima situazione potrebbe aggravarsi ulteriormente a causa dei prossimi pensionamenti.

A provocare ripetute interruzioni della circolazione contribuiscono inoltre gli incidenti ai passaggi a livello, la presenza di animali selvatici sui binari, i guasti tecnici e anche le frane. Alfreider individua, tuttavia, nella vetustà delle infrastrutture ferroviarie la sfida principale. Gli interventi di ammodernamento sono indispensabili, ma i cantieri necessari comporteranno inevitabilmente limitazioni al servizio. Un esempio è rappresentato dai lavori che, dal 18 luglio al 1° agosto, hanno comportato la sospensione della circolazione ferroviaria tra Brixen, Bozen e il Brenner. Per garantire la mobilità dei passeggeri sono stati predisposti autobus sostitutivi. La Provincia sta attualmente lavorando a una nuova gara d’appalto per il trasporto ferroviario, del valore di 1,7 miliardi di euro e con una durata prevista di 15 anni. Un primo tentativo era fallito in seguito ai ricorsi presentati davanti al Tribunale amministrativo e al Consiglio di Stato.

Secondo quanto riferito dall’assessore provinciale alla Mobilità, la Provincia ha inoltre ottenuto 700 milioni di euro provenienti da fondi europei e statali destinati agli interventi sulle infrastrutture.

I miglioramenti sono dunque in programma, ma i lavori necessari per realizzarli rischiano di provocare inevitabilmente ulteriori disagi per i viaggiatori. Per i pendolari, già alle prese con ritardi, cancellazioni e treni sovraffollati, si prospetta quindi un periodo in cui sarà ancora necessario armarsi di pazienza.

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