Lo schiaffo “tolomeico” (149)

La rubrica dedicata alla patologia di Ettore Tolomei, l’artefice della modifica dei toponimi tedeschi nei 116 Comuni südtirolesi e della quasi totalità della micro-toponomastica, prende avvio dall’annessione del Tirolo storico al Regno d’Italia dopo la Prima guerra mondiale quando vennero a crearsi i presupposti per una radicale politica di italianizzazione dopo la presa di potere fascista. I fascisti, con lo scopo dell’estraniazione culturale e sociale della popolazione autoctona, vietarono l’utilizzo della toponomastica tedesca. Fu così che nacquero neologismi per così dire bislacchi partoriti da menti malsane, corrose dal fanatismo italico che voleva soggiogare la popolazione tirolese cominciando dall’identità culturale. Il Tolomei redasse un elenco dei cognomi del Südtirol per restituire, secondo il suo punto di vista, una appartenenza “italica” con talvolta stramberie e stravaganze davvero parossistiche e anche evidenti scappatoie esilaranti, palesi scalate su specchi scivolosi.
Pitscheider cognome tipicamente alpino e sudtirolese, con una presenza storica particolarmente significativa nell’area dolomitica e ladina. Le fonti genealogiche moderne lo concentrano soprattutto in Trentino-Südtirol, ed è presente anche in Austria. La pista più interessante porta verso l’area di Badia, Alta Badia, Gröden e dintorni di Brixen, cioè territori nei quali il cognome è documentato da lungo tempo. Un elemento particolarmente significativo è il toponimo Pitscheider stesso: nel Prontuario dei nomi locali del Südtirol del 1935 compare Pitscheider come nome di una località nell’area di Tiers e nello stesso repertorio compaiono anche Pitscheid e Pitschedill. Questo rende molto plausibile che il cognome abbia avuto, almeno in una delle sue linee originarie, una formazione toponimica: in altre parole, Pitscheider potrebbe indicare originariamente “colui che proviene da Pitsche(i)d/Pitscheider” oppure una persona associata a quel luogo. Pezzei o Pecci fu la sua italianizzazione. Nelle varianti Pitschieler, Pitschiller, Pitzinger, assunse Pezzoli e Pezzini e Pitschl con Picci.
Anche Plaickner è un cognome toponimico di area tirolese, strettamente legato allo spazio storico soprattutto del Tirolo austriaco, del Südtirol e del Salisburghese. La sua storia è interessante perché la grafia moderna Plaickner convive con forme più antiche come Plaikner, Pleickner e Pleikner. Il Tiroler Landesarchiv registra Plaickner in località come Bregenz, Innsbruck, Kematen, Reith bei Kitzbühel, Telfs e Westendorf; registra inoltre la forma Plaikner in Achental, Feldkirch, Innsbruck e Kufstein. L’ostinazione di Tolomei a italianizzare tutto appare anche in questo caso una patologia: Dallasmotta, un altro cognome inventato e inesistente in Italia…
Plack, Plager e Plagg, tipici cognomi di provenienza nell’area bavarese-tirolese potrebbe avere una formazione analoga a Plaikner, quindi toponimici, provenienti da un luogo, che sempre per il nostro eroico cognomicida, assumono interpretazioni grossolane: Plaga. Un altro cognome fantasioso. (continua)






