Drei Zinnen: sul versante tirolese mancano le autorizzazioni

Il progetto di collegamento sciistico tra Sexten e Sillian continua a non fare progressi sul versante austriaco. La situazione ha ora ripercussioni anche sulla Drei Zinnen AG: la società degli impianti di risalita rinuncia a una modifica della propria concessione idrica che era già stata approvata. È quanto emerge da una delibera della Giunta provinciale del Südtirol. La modifica era stata concordata nel 2020 nell’ambito dell’autorizzazione al collegamento sciistico. Riguarda, tra l’altro, il prelievo di acqua dal bacino artificiale di Sexten per l’innevamento artificiale nell’area sciistica di Helm, nonché a Sexten e Innichen. Per l’autorizzazione alla realizzazione del nuovo impianto di risalita e di una nuova pista previsti in Südtirol era tuttavia necessario che anche sul versante austriaco fossero disponibili le autorizzazioni necessarie. Secondo la Giunta provinciale, questa procedura continua a protrarsi. La modifica della concessione idrica precedentemente prevista non può pertanto essere attuata in tempi brevi.
Alla fine di agosto, la Drei Zinnen AG ha comunicato alla Giunta provinciale la propria rinuncia alla modifica della concessione precedentemente concordata. La Giunta provinciale ha ora approvato questa decisione. In questo modo potrà essere avviata una nuova procedura di concessione, indipendente dalla decisione sul collegamento sciistico sul versante austriaco. Il collegamento sciistico Sexten–Sillian era stato autorizzato in Südtirol nel 2020. Sul versante tirolese, invece, non è ancora stata concessa alcuna autorizzazione. Secondo quanto riportato a luglio dalla Tiroler Tageszeitung, il progetto dovrà apparentemente essere modificato. Tra le ragioni vi sarebbe anche il tracciato previsto attraverso biotopi particolarmente sensibili, comprese aree in cui si trovano siti di nidificazione del gallo cedrone alpino.
Il promotore del progetto sul versante tirolese, il gruppo Schultz, dovrebbe quindi prevedere, anziché l’impianto di risalita originariamente progettato, due impianti di risalita. Ciò renderebbe necessari anche nuovi colloqui con i proprietari dei terreni.
Secondo quanto dichiarato all’epoca dall’amministratore delegato Maximilian Schultz, la documentazione rielaborata avrebbe dovuto essere presentata al Land Tirol entro la fine di quest’anno.






