von fpm 25.08.2026 13:00 Uhr

Quando un territorio custodisce una identità

Maso Caliari, dove la montagna diventa vino e dove il maso ridisegna quel tratto identitario che anche nel Welschtirol conserva vitalità ed energia

(Foto Caliari) elab grafica Flavio Pedrotti Móser

A Santa Croce, nel comune di Bleggio Superiore, nelle Valli Giudicarie, una piccola realtà familiare ha scelto di sfidare una convinzione radicata: quella secondo cui questa terra, a circa 650 metri di altitudine, fosse troppo fredda per essere davvero vocata alla viticoltura. È il Maso CaliariCantina, un maso agricolo immerso tra montagne, prati e vigneti. La storia comincia nel 1985, quando Luca Caliari acquista il primo appezzamento di terreno. Per anni continua a lavorare come operaio, coltivando parallelamente la terra. Nel 2001 arriva la svolta: gran parte dei terreni viene convertita alla viticoltura e prende forma il progetto di produrre vino. La cantina, con il proprio marchio, nasce nel 2017 e, progressivamente, anche i figli entrano a far parte del progetto familiare. La vera particolarità di Maso Caliari sta però nella sua filosofia. Qui non si cerca semplicemente di adattare i vitigni alla montagna: si prova a interpretare la montagna attraverso il vino. Le escursioni termiche, le notti fresche e le caratteristiche dei terreni calcareo-argillosi diventano elementi essenziali per ottenere vini freschi, profumati e dotati di personalità. Nascono così vini tutt’altro che convenzionali.

C’è Lingera, un bianco frizzante rifermentato in bottiglia, con i suoi lieviti, fresco e volutamente un po’ torbido: un vino immediato e conviviale, quasi rustico nella sua spontaneità. Poi Macri, una cuvée in cui Müller Thurgau e Souvignier Gris si incontrano, dando vita a un bianco delicatamente aromatico, fresco ed elegante. C’è El Kerner, che sceglie invece la purezza del vitigno, e soprattutto L’Insolito Kerner, forse il vino che meglio rappresenta lo spirito sperimentale della cantina. È un bianco macerato, nel quale le bucce rimangono a contatto con il mosto durante la fermentazione. Il risultato è un vino dal colore giallo intenso, strutturato e avvolgente, che la stessa cantina descrive come un bianco che “sogna di essere rosso”. Ancora più particolare è Pief, un Pinot Grigio fermentato sulle bucce in anfore di terracotta e successivamente affinato in legno. E poi c’è Sonata, Souvignier Gris macerato, fermentato e maturato in anfora: un’altra espressione di quella ricerca che porta Maso Caliari lontano dall’idea del vino standardizzato. Il termine “innovativi”, quindi, non è soltanto una trovata pubblicitaria. La cantina ha scelto vitigni e tecniche che permettono di sperimentare: macerazioni, anfore, fermentazioni sulle bucce, rifermentazioni in bottiglia e varietà resistenti. Anche il Souvignier Gris, utilizzato in alcune cuvée, appartiene alla famiglia dei vitigni PIWI, pensati per una viticoltura più resistente.

La ricerca continua con Anamora, un Extra Brut Trento DOC da Chardonnay in purezza, che porta l’esperienza della famiglia anche nel mondo delle bollicine di montagna. Il risultato è interessante proprio perché nasce da una contraddizione: una terra che fino a pochi anni fa sembrava troppo fredda per il vino diventa oggi il laboratorio di una piccola enologia di montagna. Il cambiamento climatico ha modificato le condizioni della zona, ma i Caliari non si sono limitati a sfruttarlo: hanno scelto di sperimentare, cercando un equilibrio tra natura, tecnica e identità territoriale.

Maso Caliari, in fondo, racconta una storia molto trentina: quella di una famiglia che parte dalla terra, la osserva cambiare e decide di non subirne il cambiamento. La vigna diventa allora una scommessa, la cantina un laboratorio e il vino il modo più immediato per raccontare una montagna che sta scoprendo una nuova identità. Chi fosse curioso e soprattutto insaziabile assaggiatore di nettari Le si diriga direttamente in cantina dove potrà degustare in compagnia di prodotti locali a chilometro zero.

Jetzt
,
oder
oder mit versenden.

Es gibt neue Nachrichten auf der Startseite