A breve in partenza la vendemmia in Südtirol

«Le temperature insolitamente elevate dell’annata hanno accelerato lo sviluppo vegetativo della vite, determinando però anche la formazione di acini di dimensioni contenute, elemento che lascia prevedere una produzione quantitativamente inferiore rispetto alla media» spiega Harald Schraffl, enologo della cantina. «Proprio in considerazione delle temperature elevate e della precocità dell’annata, abbiamo scelto di non effettuare la sfogliatura nella zona dei grappoli. Il fogliame svolge infatti un’importante funzione protettiva, schermando le uve dall’eccessiva esposizione solare e riducendo il rischio di scottature». «Inizieremo oggi 24 agosto con le prime uve di Sauvignon al Marklhof. Subito dopo, sempre a fine agosto, procederemo con il Pinot Nero. Nei vigneti situati in Valle Isarco, invece, partiremo attorno al 7 settembre» racconta Werner Waldboth, direttore dell’Abbazia di Novacella. «Siamo contenti di quello che abbiamo visto finora nei nostri vigneti, sia in termini di qualità che di quantità , che probabilmente sarà in linea con quella dell’anno scorso. Vista la vendemmia precoce, la grande sfida sarà identificare il momento giusto per vendemmiare le diverse varietà , per avere il giusto equilibrio tra zuccheri e acidità ».
«L’annata 2026 è stata finora caratterizzata da temperature superiori alla media, ma senza particolari problemi di siccità . La crescita vegetativa della vite è risultata equilibrata. Fondamentale, come sempre la precisione e la puntualità dei nostri soci nella gestione dei vigneti» spiega Jakob Gasser, enologo della Cantina St. Michael Eppan. «Al momento prevediamo un anticipo di circa 3-4 giorni rispetto al 2025, con la raccolta nelle zone precoci già a fine agosto e l’inizio della vendemmia vera e propria intorno al 7 settembre. Dal punto di vista quantitativo ci aspettiamo una produzione in linea con la media, grazie a un accurato e tempestivo lavoro di diradamento e vendemmia verde, determinante anche per garantire un’elevata qualità delle uve».
«Un aspetto particolarmente significativo di questa annata è stato il numero molto ridotto di interventi fitosanitari, tra i più bassi mai registrati negli ultimi anni» prosegue Gasser. «Inoltre, l’inerbimento spontaneo presente in tutti i nostri vigneti, con erbe e fiori tra i filari, sta svolgendo un ruolo fondamentale nel trattenere nel terreno l’acqua apportata dai temporali, migliorando la disponibilità idrica per le viti e favorendo l’equilibrio dell’ecosistema vigneto».






