Tracce di fede: Fra la terra e il cielo

Tracce di fede, indelebili. Sono quelle che caratterizzano l’intero territorio tirolese. A volte sono segni importanti, dipinti o sculture di artisti noti e famosi. Altre, forse la maggior parte, sono opera di semplici artigiani dotati di senso artistico e di innata manualità , altre ancora sono il risultato dell’impegno, elementare ma originale, del proprietario del fondo o del maso. Ma di qualsiasi opera si tratti, questi segni stanno a testimoniare la fede.
Nel pascolo basso di Malga Ritort, dove si arriva seguendo per pochi passi la strada che scende verso Milegna e Mavignola, ci siamo imbattuti in questa croce di legno. È vecchia, e nel tempo ha perso la figura del Cristo. Restano solo il tronco con il punto d’appoggio dei piedi del Signore e i due bracci, sormontati dal consueto angolo di sostegno.
Ma la croce resiste, sta lì, incastrata dentro a uno dei massi erratici che qui affiorano un po‘ dappertutto, s quasi sospesa fra il pascolo e il cielo. Solo le guglie del Brenta sembrano innalzarsi più di essa. Ma in fondo, questa è solo un’illusione ottica: nulla è più alto di quella croce, solo l’azzurra volta celeste…






