Monte Bedolè, incendio sotto controllo

Doppio sopralluogo ieri per il presidente della Provincia Fugatti che, assieme al dirigente generale della Protezione civile Stefano Fait, ha verificato l’andamento dell’incendio boschivo sul monte Bedolè – sopra Spormaggiore – e la situazione in val Genova, interessata giovedì da una colata di detriti.
“Il rogo è sotto controllo, ma l’area resta monitorata con attenzione: le piogge di queste ore hanno dato un contributo importante, ma è fondamentale mantenere alta l’attenzione finché non sarà completamente superata la fase di rischio. Allo stesso modo, stiamo seguendo da vicino la situazione in val Genova e gli interventi necessari per ripristinare la viabilità in sicurezza: a tutti gli operatori scesi in campo va il grazie dell’Amministrazione per l’impegno, la disponibilità e le competenze messe a disposizione della nostra comunità”.
Al sopralluogo sul Bedolè hanno partecipato anche l’ispettore distrettuale dei Vigili del fuoco volontari Umberto Meneghini e il sindaco di Spormaggiore Alessandro Pezzi. È stato dunque possibile verificare direttamente gli interventi messi in atto dal personale impegnato nelle operazioni: Vigili del fuoco volontari, Corpo permanente dei Vigili del fuoco di Trento e Corpo forestale
La ricognizione è proseguita poi in val Genova dove, a seguito della colata di detriti scesa giovedì dal Rio Gabbiolo, che ha ostruito la strada a circa due chilometri a valle di malga Bedole, sono riprese ieri mattina le attività per il ripristino del transito. Al sopralluogo hanno partecipato anche l’ispettore distrettuale Manuel Alberti, il comandante Matteo Catturani dei Vigili del fuoco volontari di Strembo e il Servizio Bacini montani. La situazione complessiva della località, particolarmente frequentata in questo periodo, è stata al centro del confronto e della valutazione degli interventi necessari a cura del Servizio Bacini montani e del Servizio Geologico. Per la gestione dell’emergenza, efficaci si sono rivelate le misure preventive, a partire dall’evacuazione dei visitatori dall’alta val Genova, disposta in via precauzionale. Ha dato prova di particolare utilità anche il ponte radio mobile Tetra, installato recentemente proprio a seguito della colata verificatasi a fine giugno, che ha consentito di garantire le comunicazioni operative tra le squadre.
Il dirigente generale Stefano Fait si è recato quindi presso la frana verificatasi sempre nela serata di giovedì a circa 500 metri sotto malga Nambi, a circa 1.400 metri di quota, lungo la strada della Val d’Algone. Si tratta di una colata detritica di circa 40 metri cubi di materiale. Sono già stati attivati personale e mezzi per la rimozione dei detriti e il ripristino della viabilità.






