von fpm 21.08.2026 14:00 Uhr

Estate 2026, +24% di utilizzi sulle linee bus ad alta frequentazione

Quasi 2,7 milioni di utilizzi sulle dieci linee più frequentate, oltre 36.700 al giorno. Crescita in città e nelle valli: per Alfreider, una spinta a continuare a potenziare il servizio.

(Foto: USP/STA) elab grafica Flavio Pedrotti Móser

Tra il 1° giugno e il 12 agosto 2026 sono stati registrati quasi 2,7 milioni di utilizzi sulle dieci linee autobus più frequentate del Südtirol, pari a una media di oltre 36.700 al giorno. Numeri che arrivano da zone e servizi molto diversi: dalle linee urbane di Bozen ai collegamenti tra i principali centri, fino alle linee delle valli utilizzate ogni giorno dai residenti e, soprattutto in estate, anche da numerosi ospiti. Anche il confronto con lo stesso periodo del 2025 evidenzia una crescita significativa. Considerando le 13 linee ad alta frequentazione presenti nell’analisi di entrambi gli anni, gli utilizzi aumentano complessivamente di circa 642.500, oltre il 24 per cento. Una crescita che interessa tipologie di servizio diverse: la linea 450 in Ahrntal aumenta del 23 per cento, mentre la 110 tra Bozen, Leifers e Branzoll registra un incremento del 31 per cento.

Il dato più importante è che questa crescita riguarda realtà e bisogni di mobilità diversi in Südtirol”, sottolinea l’assessore provinciale alla Mobilità Daniel Alfreider. “Ogni giorno tante persone utilizzano autobus e treni per andare al lavoro e per i propri spostamenti quotidiani. Allo stesso tempo, soprattutto in estate, molti ospiti scelgono il trasporto pubblico per muoversi sul territorio senza auto. Numeri di questa dimensione sono possibili con collegamenti frequenti, ben coordinati e semplici da utilizzare”, rimarca l’assessore. In testa alla classifica 2026 si trova la linea 450 tra Casere, la Ahrntal, Sand in Taufers, Gais e Bruneck, con circa 459.000 utilizzi. Seguono la 110 tra Bozen, Leifers e Branzoll e la linea urbana 3 di Bozen. Accanto alle linee urbane e ai collegamenti dell’area di Bozen, registrano numeri elevati anche i servizi nell’area di Meran e Lana, sull’asse Bozen-Meran, in Vinschgau e tra Bozen, l’area dello Schlern, Klausen e Brixen.

Per Alfreider la crescita rappresenta anche uno stimolo a sviluppare ulteriormente il servizio: “Dove la domanda cresce, dobbiamo intervenire in modo mirato. Vogliamo aumentare le frequenze dove necessario, migliorare le coincidenze e rendere il viaggio sempre più semplice e affidabile„, spiega Alfreider. L’obiettivo, sottolinea l’assessore, è offrire a residenti e ospiti un’alternativa all’auto sempre più concreta e attrattiva.

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