Giornata Internazionale della Gioventù 2026

Oggi si celebra la Giornata Internazionale della Gioventù (IYD), istituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 1999 per sensibilizzare l’opinione pubblica sulle problematiche che riguardano le nuove generazioni e per riconoscere il ruolo essenziale dei giovani nel costruire un mondo più pacifico, inclusivo e sostenibile. Il tema scelto per quest’anno, “Contesti diversi, aspirazioni comuni” (Different Contexts, Common Aspirations), mette in evidenza una realtà tanto semplice quanto significativa: i giovani possono crescere in contesti sociali, economici, culturali e politici profondamente differenti, ma condividono aspirazioni fondamentali. Desiderano una vita dignitosa, un’istruzione di qualità, il benessere fisico e mentale, un lavoro dignitoso e la possibilità di partecipare in modo significativo alla vita delle proprie comunità e della società. Aspirano a un futuro fondato sul rispetto della vita, dei diritti umani e del bene comune. La realizzazione di queste aspirazioni richiede solidarietà globale e un impegno concreto affinché nessun giovane venga lasciato indietro. UN DESA – What unites young people across borders?
I giovani che vivono nei Paesi meno sviluppati (PMS), nei Paesi in via di sviluppo senza sbocco sul mare (PVS) e nei piccoli Stati insulari in via di sviluppo (PSIDS) sono spesso esposti a condizioni particolarmente difficili: povertà persistente, limitate opportunità di istruzione e occupazione, elevata vulnerabilità agli effetti dei cambiamenti climatici e accesso diseguale alle tecnologie digitali. A queste difficoltà si aggiungono questioni che attraversano le società di tutto il mondo. Il Rapporto mondiale sulla gioventù 2025, dedicato alla salute mentale e al benessere dei giovani, evidenzia come disoccupazione, insicurezza, povertà e ansia legata alla crisi climatica continuino a incidere sul benessere di milioni di giovani. World Youth Report 2025 – Youth Mental Health and Well-being Eppure, i giovani non sono soltanto destinatari di politiche e interventi. Sono anche protagonisti del cambiamento. Ogni giorno, in diverse parti del mondo, promuovono iniziative per la tutela del clima, sviluppano soluzioni digitali innovative, avviano imprese sociali, partecipano a progetti di volontariato e contribuiscono a rafforzare le proprie comunità.
La metà della popolazione mondiale ha oggi 30 anni o meno e, entro il 2050, le persone che oggi hanno meno di 25 anni rappresenteranno oltre il 90% della popolazione mondiale in età lavorativa. Allo stesso tempo, secondo le Nazioni Unite, circa il 13% della forza lavoro giovanile globale rimane disoccupata. Il dato evidenzia l’urgenza di politiche capaci di ampliare le opportunità di formazione e occupazione, garantendo al tempo stesso la tutela dei diritti dei giovani. Nazioni Unite – International Youth Day
Dietro ogni percentuale ci sono persone, esperienze, difficoltà, aspirazioni e progetti di vita. Sono giovani che chiedono di poter studiare, lavorare, partecipare, essere ascoltati e costruire il proprio futuro con dignità. Queste sfide trovano un forte riscontro nella missione dell’Istituto Internazionale Maria Ausiliatrice (IIMA) di Ginevra, che da tempo promuove e difende i diritti dei bambini, dei giovani e delle donne attraverso attività di advocacy presso il Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite.
Nel celebrare il 12 agosto, l’IIMA rinnova il proprio impegno a camminare al fianco dei giovani, promuovendo i diritti umani, sostenendo una partecipazione significativa e contribuendo alla costruzione di una cultura fondata sulla cura, sull’inclusione, sulla sussidiarietà e sulla solidarietà.
Aristotele pensava: «La giovinezza è incline ai desideri e pronta a compiere ciò che desidera.» mentre Socrate, idealizzando il “giovane” come veicolo del “nuovo”, sosteneva che: «Il segreto del cambiamento è concentrare tutta la tua energia non nel combattere il vecchio, ma nel costruire il nuovo.», Ma, riflettendo su questa giornata meglio forse rispolverare Epicuro: «Non si è mai né troppo giovani né troppo vecchi per filosofare.» Buona giornata a TUTTI. anche agli anziani che si sentono giovanissimi.






