von mas 10.08.2026 11:00 Uhr

Tutela del ladino

Nuovi fondi per le APSS di Fassa e Badia – La decisione della Giunta regionale copre i maggiori oneri linguistici per l’anno 2026 nelle due strutture, evitando che i costi gravino sulle famiglie degli ospiti.

Foto Ufficio Stampa Regione TS

La Regione Autonoma Trentino-Südtirol ha stanziato per il 2026 quasi 243 mila euro (242.829,48 euro) a favore di due Aziende pubbliche di servizi alla persona nei territori ladini. Il provvedimento intende coprire i maggiori oneri legati all’impiego della lingua madre nell’assistenza e nella cura degli anziani.

 

Il Presidente della Regione, Arno Kompatscher, ha sottolineato l’importanza di dialogare con gli ospiti nelle strutture residenziali nella loro lingua d’origine, definendolo un gesto di rispetto, vicinanza e qualità del servizio. I fondi sono destinati a due strutture: l’“Azienda publica de Fascia de servijes per la persona” aSèn Jan (22.829,48 euro per la traduzione degli atti) e la “Residenza per Anziani Ojöp Frëinademetz” a San Martino in Badia (220.000 euro).

L’intervento evita che questi costi accessori vadano a gravare sulle rette di ricovero a carico delle famiglie, garantendo parità di trattamento rispetto a strutture al di fuori dei contesti minoritari. L’assessore Daldoss ha evidenziato come l’assistenza nella lingua madre rappresenti un patrimonio identitario fondamentale da custodire, mentre l’assessore alle minoranze linguistiche Luca Guglielmi ha ribadito il valore del ladino nei servizi alla persona come strumento di dignità, relazione e continuità culturale.

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