Monitoraggio zecche in tutto il Südtirol: risultati per fine 2026

Il progetto “MONZEC” sta raccogliendo dati sull’attività e la diffusione delle zecche a tutte le quote. Entro la fine dell’anno dovrebbero essere resi noti i primi risultati di questa iniziativa di ricerca, portata avanti nell’ambito del progetto Interreg Italia-Austria. L’assessora provinciale all’Europa Magdalena Amhof è consapevole dell’importanza del monitoraggio delle zecche e della prevenzione dalle malattie trasmesse principalmente da questi parassiti: „Io stessa mi sono sottoposta in questi giorni alla vaccinazione contro le zecche, perché per me la prevenzione è fondamentale. Per questo motivo anche questo progetto del fondo Interreg Italia-Austria è particolarmente importante, poiché solo grazie ai risultati della ricerca possiamo reagire in modo adeguato e adottare le misure appropriate„. Il monitoraggio delle zecche rientra tra quei progetti europei realizzati secondo l’approccio CLLD e quindi promossi e attuati in stretta collaborazione con la popolazione locale. Dal 2024 l’infettivologo Gernot Walder, insieme a un gruppo di medici veterinari di Belluno e alle associazioni dei cacciatori del Südtirol e del Tirol, si è impegnato a monitorare l’attività delle zecche su tutto il territorio. Il progetto, inizialmente limitato alla provincia di Belluno, alla Pustertal e al Osttirol, è stato esteso nel 2026 a tutto il Südtirol e al Nordtirol. L’obiettivo di questo progetto è quello di rilevare a lungo termine l’attività delle zecche tramite le segnalazioni effettuate nell’app gratuita Monzec e di elaborare le relative previsioni.
Per quanto riguarda la raccolta dei dati, i responsabili del progetto si affidano innanzitutto ai cacciatori e alle cacciatrici, nonché agli agricoltori e alle agricoltrici, che, a causa della loro attività all’aperto, entrano in contatto con le zecche con particolare frequenza. Tuttavia, tutti i cittadini e le cittadine sono invitati a scaricare l’app gratuita sul proprio cellulare e a segnalare i casi di zecche individuate, al fine di circoscrivere l’area interessata nel modo più preciso possibile.
„I cacciatori e le cacciatrici sudtirolesi trascorrono molto tempo all’aperto. Ormai individuano zecche sulla selvaggina e sui loro cani da caccia quasi tutto l’anno e, proprio a causa della loro attività, sono essi stessi particolarmente esposti alle punture di zecca„, sottolinea il presidente dell’Associazione provinciale cacciatori Günther Rabensteiner. Finora, secondo l’Associazione cacciatori, nell’area del progetto sovraregionale sono pervenute 499 segnalazioni (dati aggiornati all’11 giugno 2026) – molte delle quali al di sopra della soglia dei 1.100 metri, che finora era considerata il limite dell’habitat di questi aracnidi.
Sono state registrate segnalazioni relative alla loro diffusione fino a un’altitudine massima di 1.799 metri. La raccolta dei dati proseguirà fino alla fine dell’anno. Ogni segnalazione contribuisce a mappare la diffusione e l’attività delle zecche e a individuare rapidamente nuove specie. Ciò sarà importante anche in futuro per una prevenzione mirata. Tutte le informazioni sul progetto: https://www.zeckencheck.at






