von fpm 20.07.2026 10:00 Uhr

Il 20 luglio si celebra la Giornata Internazionale degli Scacchi

Ricorrenza istituita dalla Fédération Internationale des Échecs per commemorare la fondazione della federazione, avvenuta il 20 luglio 1924 a Parigi.

(Foto fpm) elab gif Flavio Pedrotti Móser

Dal 2019, la giornata è riconosciuta ufficialmente anche dalle Nazioni Unite. Gli scacchi sono considerati uno dei giochi più antichi e diffusi al mondo. Oltre al loro valore ricreativo, sono apprezzati per i benefici sul piano cognitivo ed educativo: favoriscono il pensiero strategico, la concentrazione, la memoria, la capacità di risolvere problemi e il rispetto delle regole e dell’avversario. In occasione della ricorrenza, federazioni, circoli e associazioni organizzano tornei, partite simultanee, lezioni aperte e iniziative rivolte soprattutto ai giovani, con l’obiettivo di promuovere la pratica degli scacchi e i valori di inclusione, dialogo e cooperazione che il gioco rappresenta. La Giornata Internazionale degli Scacchi ricorda anche il ruolo degli scacchi come linguaggio universale, capace di unire persone di culture, età e provenienze diverse attorno a una scacchiera. Sono tanti gli aneddoti che circondano il pianeta scacchi: il numero di mosse possibili, ad esempio, è enorme. Dopo le prime due mosse di entrambi i giocatori esistono già circa 72.000 posizioni diverse. Il numero totale delle possibili partite è così grande da superare di gran lunga il numero di atomi stimato nell’universo osservabile (il cosiddetto numero di Shannon).

Il primo computer a battere un campione del mondo. Nel 1997 il supercomputer Deep Blue sconfisse il campione del mondo Garry Kasparov in un match storico, segnando una svolta nell’intelligenza artificiale applicata agli scacchi. La „regina“ non è sempre stata il pezzo più potente. Nel Medioevo il pezzo corrispondente alla regina si muoveva di una sola casella in diagonale. Solo alla fine del XV secolo assunse i movimenti attuali, diventando il pezzo più forte della scacchiera. L’origine del termine „scacco matto“. Deriva dall’espressione persiana Shāh Māt, che significa „il re è sconfitto“ o „il re è senza via di fuga“, non necessariamente „il re è morto“. La partita più breve possibile. Il cosiddetto „matto del folle“ può concludere una partita in appena due mosse del Bianco (quattro semimosse complessive), ed è il più rapido scacco matto possibile. Una leggenda sul premio dell’inventore: secondo un antico racconto indiano, l’inventore degli scacchi chiese al sovrano come ricompensa un chicco di grano sulla prima casella della scacchiera, due sulla seconda, quattro sulla terza e così via, raddoppiando ogni volta. Il totale sarebbe stato oltre 18 quintilioni di chicchi, una quantità impossibile da pagare.

Gli scacchi nello spazio. Nel 1970 i cosmonauti della Programma Sojuz disputarono la prima partita di scacchi tra equipaggi nello spazio, giocando tra la navicella Sojuz 9 e il centro di controllo a Terra. Il record di partite simultanee. Molti grandi maestri hanno affrontato decine di avversari contemporaneamente. Tra i più celebri c’è José Raúl Capablanca, famoso per la sua straordinaria memoria e la capacità di giocare numerose partite in simultanea.

Gli scacchi alle Olimpiadi? Pur non essendo disciplina olimpica, dal 1927 si disputano regolarmente le Olimpiadi degli Scacchi, che riuniscono squadre provenienti da oltre 180 Paesi. Il pezzo più „sacrificato“. In moltissime aperture i giocatori sono disposti a sacrificare un pedone per ottenere un vantaggio di sviluppo o di posizione, dimostrando che negli scacchi il valore strategico conta spesso più del semplice conteggio dei pezzi. Buona giornata a tutti i giocatori di scacchi

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