Dalla cronaca sudtirolese

19 luglio 1959. Schlanders celebra Martin Teimer. Magnago: «Condurremo una lotta senza compromessi» La commemorazione dell’Anno Nove (1809) in Vinschgau fu dedicata al maggiore Martin Teimer, nato a Schlanders nel 1778. Il presidente del Consiglio regionale, dott. Silvius Magnago, ripercorse la figura storica di Teimer e ricordò la lotta del Tirolo per il diritto nel 1809 e ai giorni nostri. «Chi oggi crede che la lotta per l’esistenza del popolo sudtirolese possa essere condotta soltanto con mezzi puramente diplomatici e con un’abile tattica, si sbaglia di grosso. Con l’aiuto di Dio e se i sudtirolesi ci sosterranno contro coloro ai quali il diritto e la fedeltà ai trattati non significano nulla, condurremo una lotta senza compromessi con tutti i mezzi legali, finché l’esistenza del nostro popolo, oggi e domani, non sarà garantita.»
Il sottosegretario dott. Gschnitzer portò il saluto dell’Austria: «La Vinschgau è la culla del Tirolo. Da qui il Paese fu unificato sotto i conti del Tirolo. Quando si tratta di difendere il modo di essere del Tirolo e la sua libertà, i Vinschgauer sono pronti a fare la loro parte. Di che cosa si tratta oggi? Della stessa cosa per cui il tirolese ha sempre lottato: “Vogliamo governarci da soli.” Il Tirolo è la terra delle montagne e in montagna valgono due regole. La prima dice a chi si incontra sul sentiero: “Lascia tempo, non avere fretta, altrimenti ti manca il fiato.” La seconda regola è: “Non lasciarti ingannare! Persevera, sii resistente. Procedi passo dopo passo, con prudenza ma con costanza: così raggiungeremo la meta.” Perciò: prendiamoci il tempo necessario! Non lasciamoci ingannare, e il Tirolo vivrà. Viva il Tirolo!»
Nel suo discorso commemorativo il senatore dott. Karl Tinzl disse: «Tutte queste commemorazioni hanno un significato ancora più grande. Ci mostrano un eroismo disposto a sacrificare tutto per un ideale elevato: la fede, la libertà e il diritto. Per questi valori i tirolesi si sono battuti allora e, nello stesso spirito, dobbiamo portare avanti questo impegno: essere pronti a vivere, ma anche a morire, per questi beni: fede, libertà e diritto.»






