L’arte gotica in Tirol, Südtirol, Welschtirol (34)

Ma immergiamoci oggi nel romanico con la chiesa di San Lorenzo a Frapporta di Tenno, romanico sì ma con riferimenti gotici, uno dei luoghi più affascinanti dell’Alto Garda welschtirolese/trentino: una piccola chiesa cimiteriale circondata da ulivi, affacciata sulla valle e sul lago di Garda, dove il silenzio del paesaggio si fonde con oltre mille anni di storia. Pur avendo origini romaniche, custodisce uno dei più importanti cicli pittorici del Trecento in Trentino: il monumentale Giudizio Universale dipinto nel 1384 dal pittore veronese Giuliano d’Avanzo, uno dei massimi interpreti del gotico internazionale nell’Italia settentrionale. La chiesa sorge all’estremità dell’antico borgo fortificato di Frapporta, poco sotto il castello di Tenno. La sua posizione non è casuale: nel Medioevo costituiva la chiesa cimiteriale del villaggio e dominava l’intera „Busa“, la conca dell’Alto Garda. Ancora oggi, uscendo dal piccolo sagrato, lo sguardo spazia fino al Monte Baldo e alle acque del lago, mentre gli uliveti ricordano il particolare microclima mediterraneo che rende unica questa parte del Welschtirol/Trentino. L’edificio attuale risale principalmente all’XI-XII secolo ed è considerato una delle più significative testimonianze dell’architettura romanica trentina. Tuttavia, alcuni elementi decorativi dell’abside – in particolare i fregi intrecciati scolpiti nella pietra – fanno pensare all’esistenza di un luogo di culto ancora più antico, probabilmente di epoca carolingia (VIII-IX secolo). Questo rende San Lorenzo uno dei siti religiosi più antichi dell’Alto Garda.
Entrando nella chiesa, l’attenzione è catturata dal grande Giudizio Universale, realizzato nel 1384 da Giuliano d’Avanzo, pittore veronese attivo anche a Padova e profondamente influenzato dall’arte di Altichiero. L’opera rappresenta il momento finale della storia dell’umanità : Cristo giudice domina la composizione, mentre gli angeli annunciano la resurrezione dei morti con il suono delle trombe. I beati sono accolti nel Paradiso, mentre i dannati precipitano nell’Inferno, popolato da demoni dalle forme fantastiche. Per gli uomini e le donne del Trecento questa non era soltanto un’immagine religiosa: era un potente strumento educativo. In un’epoca in cui pochi sapevano leggere, il Giudizio Universale ricordava che ogni azione avrebbe avuto conseguenze eterne, trasformando la parete absidale in una vera predica dipinta. La presenza di Giuliano d’Avanzo a Tenno testimonia quanto fosse vivace il dialogo artistico tra Verona e il territorio gardesano. Attraverso le vie commerciali che risalivano il lago, artisti, mercanti e maestranze raggiungevano facilmente questi borghi montani, portando con sé le novità del gotico veneto.
È sorprendente pensare che un piccolo villaggio alpino abbia affidato la decorazione della propria chiesa a un maestro proveniente da uno dei principali centri artistici dell’Italia settentrionale. Il Giudizio Universale non è l’unico tesoro della chiesa. Le pareti conservano anche frammenti di affreschi romanici con le storie di San Lorenzo e San Romano, considerati tra le più antiche testimonianze della pittura murale in Trentino. Questo permette al visitatore di leggere, nello stesso edificio, oltre due secoli di evoluzione artistica: dalla severità romanica all’eleganza narrativa del gotico.
Con l’arrivo delle truppe napoleoniche, alla fine del Settecento, la chiesa fu sconsacrata e destinata ad altri usi. Soltanto nel 1840 tornò a essere luogo di culto. Questo cambiamento, apparentemente negativo, contribuì indirettamente alla conservazione degli affreschi, che evitarono alcune trasformazioni liturgiche subite da altre chiese della zona.
Per molti anni umidità e degrado hanno minacciato gli affreschi. Un lungo intervento di restauro, concluso nel 2019 grazie alla collaborazione tra Provincia autonoma di Trento, Comune, Parrocchia e privati, ha restituito alla comunità questo straordinario patrimonio artistico. In quell’occasione il vescovo Lauro Tisi definì San Lorenzo «un gioiello», sottolineando come la bellezza dell’arte possa ancora oggi diventare occasione di incontro e riflessione.
Visitare San Lorenzo significa entrare in un luogo dove natura, architettura e pittura dialogano in perfetto equilibrio. Il candore delle mura romaniche, il verde argentato degli ulivi, il panorama sull’Alto Garda e la forza espressiva del Giudizio Universale di Giuliano d’Avanzo fanno di questa piccola chiesa uno dei più suggestivi capolavori dell’arte medievale welschtirolese/trentina: un luogo appartato che, da oltre mille anni, continua a raccontare la storia, la fede e l’identità di un territorio di confine. (continua)






