von fpm 02.07.2026 10:00 Uhr

2 luglio: Giornata mondiale degli UFO

La Giornata Mondiale UFO è una giornata di sensibilizzazione che invita le persone a riunirsi e osservare il cielo alla ricerca di oggetti volanti non identificati

elab grafica Flavio Pedrotti Móser

Alcuni celebrano la giornata il 24 giugno, altri il 2 luglio. Il 24 giugno è la data in cui il giornalista Kenneth Arnold scrisse di quello che è generalmente considerato il primo UFO ampiamente segnalato negli Stati Uniti, mentre il 2 luglio è la data del presunto incidente UFO a Roswell nel 1947. Il 2 luglio è stato dichiarato Giornata Mondiale UFO ufficiale dalla World UFO Day Organisation. Si ritiene che la prima Giornata Mondiale UFO sia stata celebrata il 2 luglio 2001 dal ricercatore UFO Haktan Akdogan. L’obiettivo dichiarato della celebrazione del 2 luglio è quello di sensibilizzare l’opinione pubblica sull'“indubbia esistenza degli UFO“ e di incoraggiare i governi a declassificare i loro archivi sugli avvistamenti UFO. La Giornata Mondiale degli UFO si celebra stimolando il dibattito su come e perché gli esseri umani non siano gli unici esseri viventi nell’Universo. In quel giorno a Roswell, una città del New Mexico, precipitò un oggetto non identificato. Molti si affrettarono a parlare di uno schianto di corpi alieni prontamente rimossi dalla polizia americana. Poi col passare del tempo si delinearono due ipotesi ben distinte: la prima è che gli oggetti rinvenuti fossero palloni sonda riconducibili a un programma segreto (chiamato „progetto Mogul“) del governo statunitense; la seconda è che si trattasse di manichini dalle sembianze umane utilizzati dall’esercito americano. Di certo il „caso Roswell“ fa ancora parlare e da allora il 2 luglio si celebra la Giornata Mondiale degli UFO. Gli obiettivi di questa ricorrenza sono due. Il primo: sensibilizzare e suscitare curiosità sulla possibile esistenza di forme di vita aliene. Il secondo, di difficile realizzazione, è quello di rendere accessibili gli archivi dei governi rimuovendo il segreto militare dai fascicoli riguardanti eventi extraterrestri. E intanto gli avvistamenti di UFO si moltiplicano e non accennano ad arrestarsi. Basti pensare che solamente in USA ce ne siano 6 mila all’anno. Per un ripasso su forme di vita aliena e incontri del terzo tipo, non vi resta che vedere „Roswell: tutta la verità“.

Le teorie degli antichi astronauti e il fenomeno degli UFO appartengono a un territorio affascinante a metà tra storia alternativa, archeologia, fantascienza e ricerca scientifica. La teoria degli antichi astronauti sostiene che alcune civiltà del passato possano essere state visitate o influenzate da esseri extraterrestri avanzati. I sostenitori citano spesso: le piramidi egizie, considerate da alcuni troppo sofisticate per l’epoca (anche se l’archeologia spiega la loro costruzione con tecniche umane); i disegni delle Linee di Nazca, visibili meglio dall’alto, interpretati da alcuni come “messaggi” per visitatori spaziali; testi antichi come quelli mesopotamici, dove compaiono divinità discese dal cielo; monumenti megalitici come Stonehenge, la cui precisione astronomica ha alimentato molte speculazioni. Un autore molto noto per aver diffuso queste idee è Erich von Däniken, con il libro Gli extraterrestri torneranno e soprattutto Ricordi dal futuro, dove propone l’ipotesi che antichi miti sugli dèi possano essere ricordi trasformati di incontri con visitatori extraterrestri. Dal punto di vista scientifico, però, non esistono prove verificabili che alieni abbiano visitato la Terra nel passato. Gli archeologi spiegano molte “anomalie” con conoscenze, ingegneria e organizzazione sociale delle antiche civiltà.

Gli UFO (oggi spesso chiamati UAP, Unidentified Anomalous Phenomena) sono invece un fenomeno diverso: indicano semplicemente oggetti o fenomeni osservati nel cielo che non vengono identificati subito. Un UFO non significa automaticamente “astronave aliena”: può essere un aereo, un drone, un fenomeno atmosferico o un errore di percezione. Il fascino nasce da una domanda antichissima: siamo soli nell’universo?

La scienza considera plausibile che possano esistere altre forme di vita, dato l’enorme numero di stelle e pianeti, ma finora non abbiamo una prova confermata di civiltà extraterrestri. La parte più interessante forse è il confine tra mito e conoscenza: per gli antichi gli dèi venivano dal cielo; oggi immaginiamo sonde e civiltà galattiche. Cambia il linguaggio, ma resta la stessa curiosità umana verso ciò che sta “oltre”.

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