von fpm 26.06.2026 06:45 Uhr

L’arte gotica in Tirol, Südtirol, Welschtirol (31)

Con Flavio Pedrotti Móser visitiamo una delle manifestazioni più ricche e originali del Gotico alpino. Tra Duecento e Quattrocento il territorio apparteneva in gran parte al principato vescovile di Trento, alla contea del Tirolo e ai domini dei conti del Tirolo e Asburgo.

Foto web, elab gif Flavio Pedrotti Móser

St. Virgil und Katharina (Rattenberg) Nel pittoresco borgo di Rattenberg, questa chiesa a due navate venne edificata nel periodo gotico per separare i cittadini dai minatori, per poi essere rimaneggiata in chiave barocca. La chiesa gotica di Pfarrkirche St. Virgil und Katharina è uno dei monumenti più importanti della piccola città medievale di Rattenberg, la più piccola città dell’Austria. Costituisce una delle più significative testimonianze dell’architettura tardo-gotica del Tirolo. Le origini della chiesa risalgono alla fine del XIII secolo: una prima chiesa dedicata a San Virgilio è documentata già nel 1299. Gli scavi archeologici hanno rivelato almeno due edifici precedenti all’attuale costruzione. Nel XV secolo, grazie alla prosperità derivante dalle miniere di argento e rame della regione, Rattenberg conobbe un forte sviluppo economico. Per rispondere alle nuove esigenze della popolazione, nel 1473 iniziò la costruzione della chiesa attuale sotto la direzione dei maestri costruttori Christian Nickinger e successivamente Jörg Steyrer. I lavori terminarono nel 1506 con la consacrazione dell’edificio. Nel XVIII secolo l’interno fu completamente trasformato secondo il gusto barocco, mentre l’esterno mantenne quasi integralmente il suo aspetto gotico originario.

L’elemento più singolare della chiesa è, come già accennato, la sua struttura a doppia navata, rara nelle chiese alpine. La navata settentrionale era destinata ai cittadini e ai mercanti (Bürgerschiff), mentre quella meridionale era riservata ai minatori (Knappenschiff). Questa divisione riflette la struttura sociale della Rattenberg medievale, fortemente influenzata dall’attività mineraria. L’edificio appartiene alla tradizione della cosiddetta Hagauer Bauhütte, una scuola costruttiva tirolese molto attiva nel XV secolo. Presenta: due cori distinti orientati a est; robuste colonne in marmo che separano le navate; eleganti portali gotici; volte tardo-gotiche realizzate da Jörg Steyrer; una facciata rivestita in marmo rosato proveniente dalle cave di Kramsach. La chiesa sorge su un terrazzo naturale a metà strada tra il centro storico e il castello di Rattenberg, dominando visivamente l’intero borgo medievale. L’interno attuale è prevalentemente barocco, con ricchi stucchi realizzati da Anton e Augustin Gigl e affreschi di Simon Benedikt Faistenberger e Matthäus Günther. Tra le opere principali si segnalano: l’altare maggiore dedicato a San Virgilio, con pala di Jakob Zanusi; l’altare dei minatori dedicato a Sant’Anna, con sculture del celebre artista barocco Meinrad Guggenbichler; una preziosa reliquia di St. Virgil; una Pietà tardo-gotica del primo Quattrocento; numerosi affreschi e decorazioni in stucco che ricoprono le volte.

La chiesa rappresenta il simbolo della „età dell’oro“ di Rattenberg, quando l’attività mineraria rese la città uno dei centri economici più prosperi del Tirolo. La sua insolita organizzazione spaziale testimonia in modo concreto la convivenza e la distinzione tra le due principali classi sociali dell’epoca: cittadini e minatori.

In sintesi, è un notevole esempio di architettura tardo-gotica tirolese, celebre soprattutto per la sua doppia navata, per il raffinato rivestimento in marmo e per il dialogo tra struttura gotica e decorazione barocca che ne caratterizza l’aspetto attuale.

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