Orse con cuccioli la mappa aggiornata

Da qualche anno, una delle pagine web del sito dedicato ai Grandi Carnivori in Provincia di Trento presenta un importante servizio informativo.  Una mappa linkabile permettono infatti di conoscere le aree del territorio provinciale in cui viene segnalata la presenza di femmine di orso accompagnate da cuccioli dell’anno.
La mappa è aggiornata con notevole freqenza sulla base di segnalazioni e avvistamenti.
„Come è noto eventuali comportamenti aggressivi dell’orso in caso di incontri ravvicinati possono verificarsi in concomitanza di determinati fattori predisponenti; tra questi la presenza di cuccioli accompagnati dalla madre è il più comune.
Questo non significa, ovviamente, che ogni femmina ed ogni incontro scatenino reazioni aggressive; al contrario la maggior parte degli orsi fugge immediatamente dopo avere percepito la presenza umana. Tuttavia è possibile che sorprendere un’orsa con cuccioli a breve distanza (per esempio perché ci si muove velocemente, in silenzio e magari contro vento), possa provocare una reazione improvvisa e automatica di paura da parte del plantigrado, che può sfociare in aggressività volta alla difesa dei propri piccoli.
E’ inoltre importante ricordarsi di tenere il proprio cane al guinzaglio quando ci si muove in zone di presenza del plantigrado. Se il cane è libero c’è il rischio che rincorra un orso, disturbandolo o attaccandolo, e che lo porti poi verso di noi nel tornare indietro in cerca di protezione.
Per questo sapere in anticipo se la zona in cui si intende effettuare un’escursione è in quel periodo nota per essere frequentata da femmine con cuccioli può essere utile ad avere maggiore consapevolezza su come comportarsi.
Dalla pagina web è possiblie aprire due mappe. Una riguarda gli avvistamenti dell’anno in corso, qeusto il link: MAPPA 2026.  Quella nella foto sottostante è la situazione attuale, con la maggior parte delle „famiglie“ usine avvistate nea zona fra Stenico, il Banale, l’Altopiano dell Paganella e il Bondone.  La seconda mappa invece riporta gli avvistamenti degli anni dal 2015 al 2024: ecco anche questo secondo link: MAPPA 2015
Una cosa è certa: se secondo il progetto, la popolazione ursina qualche anno dopo le reintroduzoini avrebbe dovuto spostarsi dalla zona Adamelllo-Brenta per diffondersi nell’inter arco alpino … beh, allora se bra proprio che qualcosa non abbia funzionato! E pure che quel „qualcosa“ stia continuando a non funzionare.






