von fpm 18.06.2026 10:00 Uhr

18 giugno giornata mondiale di… ???

Come si sa ogni giornata ha più o meno una sua ricorrenza istituita di volta in volta dall’Onu o da altre organizzazione mondiali. Il 18 giugno offre una discreta scelta

(Immigini IA) elab grafica e gif Flavio Pedrotti Móser

Oggi, le due principali riconosciute dalle Nazioni Unite sono: Giornata della Gastronomia Sostenibile (Sustainable Gastronomy Day), istituita dall’ONU per promuovere sistemi alimentari sostenibili e la valorizzazione delle tradizioni culinarie locali. Giornata Internazionale per Contrastare i Discorsi d’Odio (International Day for Countering Hate Speech), dedicata alla sensibilizzazione contro l’incitamento all’odio e la discriminazione. Verrebbe da scegliere la seconda per rasserenare gli animi… ma in un clima in cui basta poco per far saltare la mosca al naso meglio proiettare le proprie paturnie sulla gastronomia sostenibile, oppure…oppure sceglierne una tra le altre ricorrenze pur non essendo giornate ONU ufficiali, che includono: Giornata dell’Orgoglio Autistico (Autistic Pride Day). Giornata Internazionale del Sushi. Giornata Internazionale del Picnic. E qui si insinua davvero l’anfibolo amletico… Dovendo proprio scegliere, seguendo l’istinto, chi scrive questo articolo ha un debole per il Picnic a cui dedicai un programma radiofonico in 13 puntate: Picnic, l’elogio dell’ozio… e dunque vada per questo.

La Giornata Internazionale del Picnic (International Picnic Day) è una ricorrenza informale, non istituita dall’ONU né da una singola organizzazione internazionale, ma diffusa in molti Paesi come occasione per promuovere la convivialità all’aria aperta. Sebbene mangiare all’aperto sia una pratica antichissima, il termine „picnic“ deriva probabilmente dal francese pique-nique, attestato nel XVII secolo. In origine indicava un pasto condiviso in cui ogni partecipante contribuiva con cibo o bevande. Il picnic moderno si sviluppò soprattutto in Francia tra XVII e XVIII secolo tra aristocratici e borghesi. Dopo la Rivoluzione francese, l’apertura al pubblico di molti parchi e giardini reali contribuì a trasformare il picnic in un’attività accessibile a tutti, favorendone la diffusione in Europa e poi nel resto del mondo. L’origine della data del 18 giugno non è documentata con certezza. Le fonti concordano sul fatto che la giornata sia una ricorrenza moderna e informale, senza un fondatore ufficialmente riconosciuto. Probabilmente è stata collocata a metà giugno perché coincide con l’inizio dell’estate nell’emisfero nord, periodo ideale per trascorrere tempo all’aperto.

In Welschtirol e Südtirol la tradizione assume caratteristiche particolari per l’ambiente alpino e la forte cultura contadina. Più che di „picnic“ si parlava di: merenda sul prato (Jause im Grünen); pranzo durante l’alpeggio; pasti consumati durante processioni e pellegrinaggi. La tipica Südtiroler Marende rappresenta una sorta di picnic tradizionale alpino. Comprende generalmente: pane di segale (Schüttelbrot); speck; formaggi di malga; vino o succo di mela.

Tra le tradizioni più vicine al concetto moderno di picnic troviamo le escursioni verso malghe e pascoli alpini, dove le famiglie trascorrevano l’intera giornata all’aperto consumando cibo portato da casa. Nel Tirolo storico molte ricorrenze religiose prevedevano momenti conviviali all’aperto: la Herz-Jesu-Sonntag; il Corpus Domini (Fronleichnam); i pellegrinaggi ai santuari di montagna; le Erntedankfest (feste del raccolto).

Tra Ottocento e Novecento, con la nascita dell’alpinismo e del turismo alpino, il pranzo al sacco divenne parte integrante delle escursioni. Organizzazioni come il Club Alpino Italiano e il Österreichischer Alpenverein contribuirono a diffondere la cultura dell’escursione giornaliera con soste per il pranzo nei prati alpini e presso i rifugi.

In Südtirol il picnic tradizionale non è tanto associato a una giornata internazionale quanto a uno stile di vita legato a: montagna; comunità; agricoltura; religiosità popolare. Per questo motivo molti sudtirolesi considerano una Marende consumata davanti a una malga o durante una camminata tra i masi molto più rappresentativa della cultura locale rispetto al classico picnic urbano con coperta e cestino. In un certo senso, la tradizione sudtirolese della Marende è una delle forme più autentiche e antiche di picnic ancora vive nelle Alpi.

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