Consiglio provinciale, altre interrogazioni

Sicurezza del latte crudo, quali progetti della Giunta?
Il capogruppo della Lega Bisesti ha chiesto quali ulteriori azioni intenda promuovere la Giunta per continuare a sostenere e valorizzare la zootecnia e per rafforzare ulteriormente le attività di prevenzione, informazione, promozione e sensibilizzazione sul consumo corretto e sicuro dei prodotti a latte crudo.
La risposta:l’assessora all’agricoltura Giulia Zanotelli ha ribadito il valore strategico della zootecnia di montagna, definita non solo un settore economico fondamentale per l’agroalimentare provinciale, ma anche un presidio essenziale per la tutela e la valorizzazione delle aree montane.
L’assessora ha ricordato le linee guida approvate nel 2025 per il controllo dell’Escherichia coli STEC nel latte non pastorizzato e nei prodotti derivati, finalizzate a garantire elevati standard di sicurezza sanitaria senza compromettere le produzioni tradizionali. A supporto di questo obiettivo la Provincia ha avviato una campagna informativa rivolta sia agli operatori del settore sia ai consumatori, attraverso piattaforme digitali, materiali informativi distribuiti in malghe e caseifici e il coinvolgimento degli ambulatori pediatrici. Nel 2026 l’iniziativa sarà estesa anche alla distribuzione al dettaglio e alla ristorazione. Sul fronte della ricerca, la Fondazione Edmund Mach e CONCAST stanno sviluppando progetti per ridurre la presenza di Escherichia coli nel latte crudo e nei suoi derivati, mentre il progetto ‚FERMALGA‘, realizzato con la Camera di Commercio di Trento, punta a individuare fermenti e ceppi batterici in grado di preservare la tipicità dei prodotti garantendo al tempo stesso elevati livelli di sicurezza igienico-sanitaria. Zanotelli ha inoltre illustrato le azioni messe in campo per rafforzare la competitività e la reputazione del settore. Trentino Marketing ha predisposto un piano di comunicazione dedicato alla zootecnia di montagna, all’alpeggio e alla filiera lattiero-casearia, integrando la promozione dei prodotti con quella del territorio, dell’ambiente e del turismo. Tra le iniziative figurano la valorizzazione dell’alpeggio sul portale Visit Trentino, eventi identitari e campagne promozionali sui media locali e nazionali. Tra gli strumenti individuati per il rilancio del comparto vi è anche il Tavolo zootecnico provinciale, istituito nell’ambito del Documento di economia e finanza provinciale 2025-2027, con il compito di elaborare proposte per rafforzare il settore, superare la frammentazione della filiera e migliorare il posizionamento dei prodotti lattiero-caseari trentini. Entro la fine del 2026 il Tavolo dovrà presentare un rapporto conclusivo all’Assessorato all’agricoltura. L’assessora ha infine annunciato il rilancio del marchio Qualità Trentino, che sarà promosso nei principali eventi provinciali e nazionali, e la nascita nel 2026 di un nuovo corso di formazione per gestori e operatori d’alpeggio, realizzato dalla Provincia e dalla Fondazione Edmund Mach per fornire competenze tecniche, sanitarie e gestionali a una figura considerata sempre più centrale per il futuro della montagna trentina.
La replica: soddisfatto della risposta il consigliere Bisesti
Asuit intende attivare altri punti di distribuzione dei farmaci?
La consigliera della Lista Fugatti Antonella Brunet ha chiesto alla Giunta come sia organizzato il servizio di distribuzione diretta dei farmaci ospedalieri, quali siano i volumi dei farmaci erogati e degli utenti serviti e se Asuit intenda valutare l’attivazione di ulteriori punti di distribuzione diretta dei farmaci sul territorio provinciale.
La risposta: L’assessore Mario Tonina ha ricordato che il servizio di distribuzione diretta dei farmaci è attualmente concentrato negli ospedali di Trento e Rovereto e nel 2025 ha seguito oltre 6.600 pazienti, con più di 33.000 accessi. La maggior parte delle richieste riguarda pazienti oncologici ed ematologici, ma il servizio copre l’intero territorio provinciale, comprese le aree più periferiche. Per ridurre gli spostamenti dei pazienti, l’Azienda sanitaria intende aumentare i quantitativi di farmaci consegnati a ogni accesso, garantendo fino a tre mesi di terapia, e sta valutando l’apertura di nuovi punti di distribuzione negli ospedali territoriali. Il progetto sarà sostenuto dall’assunzione di nuovi farmacisti e dall’adeguamento di spazi e tecnologie dedicate alla conservazione dei farmaci.
La replica: La consigliera ha ringraziato l’assessore ricordando tuttavia le numerose criticità del tema, sopratutto per gli anziani. Criticità che forse si potrà pensare di superare grazie alle Case di Comunità , ha osservato, augurandosi che ci siano la volontà e l’impegno.
–
Cosa si sta facendo per il traffico sull’asse del Brennero?
La consigliera del Pd Maestri ha chiesto alla Giunta cosa ha fatto e cosa sta facendo il Trentino per affrontare quelle problematiche che costituiscono il nodo strategico del traffico autostradale sull’asse del Brennero. Un problema drammatico come ha dimostrato la recente manifestazione che, per Maestri, ha segnato il De Profundis dell’Euregio.
La risposta: il presidente Fugatti ha ricondotto le criticità della mobilità lungo l’asse del Brennero alla necessità di favorire il trasferimento del traffico merci dalla gomma alla ferrovia. Ha osservato che i trasporti su strada risentono di costi crescenti e di rallentamenti, come dimostrato anche dai recenti lavori di manutenzione ferroviaria, ma ha precisato che un vero riequilibrio modale sarà possibile solo con il completamento del tunnel di base del Brennero e il potenziamento delle tratte di accesso fino al quadrante europeo di Verona. Solo allora, ha spiegato, la rete ferroviaria potrà diventare sufficientemente competitiva rispetto al trasporto su gomma. In questo quadro, la Provincia assicura un monitoraggio costante sull’avanzamento delle opere e sulla progettazione del punto di scambio intermodale dell’interporto di Trento. Fugatti ha ricordato che alcune limitazioni al traffico pesante non possono essere decise solo a livello regionale, perché incidono su materie di rilievo europeo, come la libera circolazione delle merci, ma ha rivendicato il lavoro istituzionale portato avanti anche attraverso la Comunità d’azione del Brennero e il sostegno al sistema digitale di prenotazione dei transiti. L’Euregio non assiste immobile alle problematiche e la Pat partecipa attivamente al dibattito in corso, svolgendo un ruolo di regia nell’elaborazione di soluzioni che guardano allo sviluppo del progetto di quadruplicamento della linea ferroviaria del Brennero.
La replica: lei sembra convinto della bontà del trasferimento del traffico da gomma a rotaia e anch’io sono convinta che la soluzione sia quella, ha esordito la consigliera Maestri. Tuttavia questo progetto durerà molti anni e nel frattempo situazioni di criticità potrebbero essere replicabili, senza contare che il mandato dato dal Dreier Landtag è un mandato molto forte e mentre altri presidenti si sono espressi, noi siamo alla finestra a guardare. La dinamica va trattata a livello internazionale con noi ad avere forte voce in capitolo, ha concluso.
Neueste Meldungen






