von fpm 31.05.2026 18:00 Uhr

Lo schiaffo “tolomeico” (133)

Continua con Flavio Pedrotti Móser l’excursus sull’italianizzazione a sud del Brenner che con il fascismo minava l’identità culturale.

Immagine IA, elab grafica Flavio Pedrotti Móser

La rubrica dedicata alla patologia di Ettore Tolomei, l’artefice della modifica dei toponimi tedeschi nei 116 Comuni südtirolesi e della quasi totalità della micro-toponomastica, prende avvio dall’annessione del Tirolo storico al Regno d’Italia dopo la Prima guerra mondiale quando vennero a crearsi i presupposti per una radicale politica di italianizzazione dopo la presa di potere fascista. I fascisti, con lo scopo dell’estraniazione culturale e sociale della popolazione autoctona, vietarono l’utilizzo della toponomastica tedesca. Fu così che nacquero neologismi per così dire bislacchi partoriti da menti malsane, corrose dal fanatismo italico che voleva soggiogare la popolazione tirolese cominciando dall’identità culturale. Il Tolomei redasse un elenco dei cognomi del Südtirol per restituire, secondo il suo punto di vista, una appartenenza “italica” con talvolta stramberie e stravaganze davvero parossistiche e anche evidenti scappatoie esilaranti, palesi scalate su specchi scivolosi.

Come si è notato tanti sono i cognomi tirolesi con il prefisso “Ober” che forma tanti cognomi topografici e se unito ad un altro sostantivo indica la posizione geografica della casa o del maso in cui la famiglia risiede o risiedeva originariamente. Così ci sono gli hauser, gli heller, gli hofer, gli hollenzer, gli höller, gli huber, i kircher, i lechner, i leiter, i maier, gli osler, i rauch, , gli schmied, gli staller, gli steiner che modificati dalla impetuosità tolomeica hanno  assunto quel significante italico talvolta ridicolo: Sopracasa, Dallagrotta, Dalmaso, Soprani, Soprasasso, Soprachiesa, Sopracosta, Nosellari, Rucchi, Sopraferrara, Soprastalla, Agaradi, Sopragorgo… quasi sempre cognomi inesistenti, come tanti altri, nel panorama italiano. Ci si è ahinoi abituati – senza mai accettarlo – a questo trillo morboso talvolta buffo che il sistema tolomeico aveva adottato nel tentativo perverso di snaturare l’identità dei tirolesi.

Ochner è anch’esso di area germanofona alpina, diffuso soprattutto nel territorio del Tirolo storico e in particolare nella Bersntol, la valle dei Mòcheni in Welschtirol-Trentino (Aichner).  L’origine più probabile è da un toponimo o nome di maso/località. Come si è più volte rilevato nei cognomi tirolesi è molto comune che il cognome derivi dal luogo di provenienza della famiglia.

“Ochner” potrebbe derivare da una variante dialettale collegata a Ache / Achen, parola bavarese-tirolese che indica un torrente o corso d’acqua; oppure da un antico nome come Ochsen- (“bue”, “buoi”) trasformato nel tempo in forma abbreviata dialettale. Per Tolomei, semplicemente Dallaròvere. (continua)

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