La scomparsa di Michele Lanzinge

Il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, l’assessore provinciale alla cultura, Francesca Gerosa, esprimono a nome dell’intera Giunta, della dirigenza, della Provincia e dei musei provinciali il più profondo cordoglio per la scomparsa di Michele Lanzinger, geologo, paleoantropologo e figura di assoluto rilievo nel panorama culturale e scientifico nazionale e internazionale.
„Con Michele Lanzinger il Trentino perde non solo uno scienziato di straordinario valore, ma un visionario capace di trasformare radicalmente il modo di fare divulgazione nel nostro Paese – dichiara il presidente Fugatti – il suo nome resterà indissolubilmente legato alla storia del MUSE, che ha guidato con lungimiranza dal 1992 al 2024. È stato lui il motore che ha traghettato l’istituzione verso la nuova, iconica sede progettata da Renzo Piano nel 2013, posizionando il museo ai vertici d’Europa per innovazione e visitatori“.
“Con la sua competenza e la sua totale dedizione al bene pubblico, Lanzinger ha segnato in modo indelebile il nostro territorio, rendendo le istituzioni culturali luoghi aperti e capaci di dialogare con la società contemporanea – aggiunge l’assessore Gerosa – la sua autorevolezza professionale, unita a una rara capacità di costruire relazioni e progettualità condivise, lo hanno reso un interlocutore prezioso. Per queste ragioni, di recente, avevamo voluto affidargli con entusiasmo la presidenza del Conservatorio ‚F.A. Bonporti‘ di Trento e Riva del Garda, certi che
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percorso di Lanzinger ha testimoniato un impegno instancabile per la crescita culturale della comunità. Presidente pro-tempore di ICOM Italia per il mandato 2022–2025 e promotore del progetto nazionale Musei dei Futuri Network, ha fatto parte di numerosissimi comitati scientifici, distinguendosi nell’insegnamento, nella progettazione museale e nella ricerca.
Accanto alla straordinaria carriera scientifica, Lanzinger ha coltivato per tutta la vita una profonda passione per la musica, nata fin dalla giovinezza presso il Liceo musicale di Trento. Allievo di violino e poi di viola sotto la guida della professoressa Margit Spirk, ottenne il diploma di 8° anno nel 1979, prima di intraprendere, con una scelta sofferta ma feconda, la strada delle scienze.
Il suo legame con le note non si è mai interrotto: dalle scuole orchestrali a Lanciano e al Teatro la Fenice di Venezia, fino alle collaborazioni con l’orchestra trentina “Continuum Novecento”. Successivamente, ha offerto il proprio contributo appassionato all’associazione e orchestra “I Filarmonici”, di cui è stato presidente fondatore nel primo quinquennio oltre che violista, e ha servito la comunità come componente del Consiglio di Amministrazione dell’Orchestra Haydn su incarico del Comune di Trento.
„Lanzinger ha saputo coniugare mirabilmente il rigore della scienza con la sensibilità dell’arte e della musica – ha concluso Fugatti – alla sua famiglia, ai colleghi del MUSE e a tutti coloro che hanno condiviso con lui questo straordinario viaggio umano e professionale vanno le più sentite condoglianze della comunità trentina“.
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