Studenti da tutta Europa

Circa cento giovani provenienti da 10 Paesi europei sono arrivati a Trento per dare vita a „Schools Beyond Regions and Borders“ (SBRB), l’iniziativa di cittadinanza attiva che coinvolge una rete di 35 scuole superiori in 12 nazioni. Un’occasione unica di incontro e confronto che vede i ragazzi protagonisti di un dialogo che abbatte i confini geografici e culturali, per conoscersi e costruire insieme il futuro dell’Europa.
“Lo scambio e il dialogo tra i giovani di culture e Paesi diversi sono un arricchimento fondamentale per il futuro di un’Europa unita e pacifica – ha detto il presidente della Regione Arno Kompatscher – queste esperienze formative permettono alle nuove generazioni di comprendere appieno la propria identità e le radici storiche, preparandole a cooperare oltre ogni confine linguistico e culturale per il bene dell’intera comunità europea.”
“Schools Beyond Regions and Borders dimostra che la scuola può essere uno spazio concreto di dialogo – ha aggiunto Daniela Ferrari – in cui gli studenti imparano che la cittadinanza è un’esperienza viva fatta di ascolto e di incontro con l’altro. E ogni nostra plenaria è la prova che i confini, geografici e culturali, si attraversano soprattutto con curiosità e rispetto reciproco.”
Durante la settimana scorsa a Trento, nella Sala di rappresentanza della Regione, le delegazioni hanno presentato in inglese i lavori realizzati durante l’anno scolastico; inoltre hanno partecipato a un workshop insieme agli artisti del progetto europeo S‑T‑Arts Aqua Motion presso il MUSE – Museo delle Scienze, recentemente diventato partner istituzionale della rete.
A Rovereto, gli studenti hanno assistito alla conferenza del prof. Andreas Oberprantacher (Università di Innsbruck) e hanno poi letto messaggi di pace nelle proprie lingue; la Campana dei Caduti “Maria Dolens” ha fatto risuonare i suoi cento rintocchi, richiamando la memoria dei conflitti e, soprattutto, la speranza e il desiderio di pace e giustizia delle nuove generazioni. Il gruppo ha anche visitato le trincee del Matassone e il Museo della Guerra.
Una giornata è stata dedicata alla progettazione futura. Dopo una sessione di brainstorming per raccogliere nuove idee in vista del prossimo anno scolastico, si è tenuto un laboratorio di upcycling in collaborazione con il Centromoda Canossa. Le delegazioni si sono quindi spostate a Bressanone per partecipare al Water Light Festival, dove hanno incontrato due artiste ucraine del “Lysteater”, protagoniste di uno spettacolo di sabbia e luci, ehanno preso parte a una visita guidata del festival offerta dal Comune.
La plenaria si è conclusa il 9 maggio con la visita all’Abbazia di Neustift e con un laboratorio didattico nel vicino biotopo. Gli studenti della Oberschule Fallmerayer hanno guidato i colleghi in una visita della città, prima del seminario finale con il giornalista Ferdinando Cotugno, esperto di questioni ambientali.
Il progetto, sostenuto fin dall’inizio dalla Regione Trentino-Südtirol, si avvale del contributo scientifico dell’Università di Trento, con il prof. Michele Nicoletti nel ruolo di responsabile scientifico, affiancato da un Comitato scientifico che da quest’anno include anche rappresentanti delle università di Bolzano e Innsbruck.
Forte dei risultati raggiunti in cinque anni di attività, il progetto guarda ora al futuro con l’obiettivo di rafforzare la dimensione euroregionale – che già coinvolge 17 scuole – e di ampliare ulteriormente la rete a livello europeo, con l’ingresso previsto di nuovi partner da Finlandia e Turchia.






