Alternanza scuola-lavoro al MAG

Il progetto ha coinvolto i ragazzi del liceo che, formati dalle loro docenti di Scienze umane e Storia dell’arte, hanno creato delle attività ludiche per illustrare il patrimonio del MAG ai bambini della classe quinta A della scuola primaria «Nino Pernici».
Il lavoro tra i banchi si è concluso giovedì pomeriggio nella pinacoteca del MAG dove i ragazzi del liceo hanno messo in pratica le loro ricerche raccontando alcuni quadri del museo ai bambini. L’attività è iniziata con un introduzione generale al Museo Alto Garda, a cura dei ragazzi del liceo che successivamente hanno condotto i bambini davanti al celebre quadro «La partenza delle truppe francesi del generale Vendôme». Altre opere messe al centro delle attività sono il «Ritratto del dottor Ferrazza» di Luigi Pizzini», la «Veduta di Malcesine» di Giuseppe Cannella e i ritratti di Clara e Andrea Maffei, due dei capolavori della pinacoteca del Museo Alto Garda.
„I ragazzi hanno lavorato con l’obiettivo di spingere i bambini a osservare i dipinti ed entrare in relazione con loro in maniera ludica –hanno spiegato le professoresse Maria Viveros e Mariapia Faitelli– Grazie alla disponibilità del direttore del MAG abbiamo lavorato su un approccio al contesto museale che potesse evidenziare come il museo sia un luogo in cui la curiosità viene stimolata e guidata all’apprendimento. Ragionando sulle attività da proporre ai bambini, i nostri studenti hanno vissuto in prima persona un vero e proprio cambio di paradigma rispetto all’opinione che avevano dei musei, ovvero luoghi in cui regna la noia…».
A confermare quanto detto dalle insegnanti sono gli studenti stessi: «Abbiamo sicuramente dedicato tante ore a questo progetto: prima in classe per capire che idea avessimo noi di museo e poi nel concreto andando a scoprire che opere sono presenti al Mag. Successivamente, facendo tesoro del percorso alternanza scuola lavora con le scuole elementari e dell’infanzia, abbiamo studiato un modo per rendere le opere adatte ai bambini, per poterle raccontare e rendere interattive. Facendo questo abbiamo potuto conoscere meglio la realtà museale di Riva e scoprire come questo luogo possa essere divertente e formativo oltre le nostre aspettative».
Obiettivi formativi e competenze trasversali
Il progetto, inserito in una proficua collaborazione tra il liceo Maffei e il Museo Alto Garda, ha risposto a una pluralità di obiettivi formativi permettendo ai ragazzi di sviluppare numerose competenze trasversali.
A partire dal lavoro svolto in classe, gli studenti hanno potuto mettere in pratica quanto appreso in termini di didattica e progettazione educativa trasformando le conoscenze teoriche in attività vissute sul campo. Accanto a questo, i ragazzi e i bambini hanno potuto familiarizzare con l’ambiente museale e approfondire le diverse funzioni del museo. Entrambe le classi hanno inoltre avuto modo di sviluppare, ciascuno secondo la propria età , le capacità di osservazione e analisi dei dipinti.
In termini di competenze trasversali, il progetto era finalizzato ad acquisire una maggior consapevolezza di sé e delle proprie potenzialità , vincendo la timidezza e approfondendo le proprie capacità comunicative.
In questo contesto i ragazzi del liceo hanno saggiato le competenze tipiche delle professioni pedagogiche sviluppando aspetti della didattica dell’insegnamento e della didattica museale, progettando attività educative specifiche per i bambini della scuola primaria, creando materiali didattici in formato digitale e interattivo, ma anche analogico, e gestendo autonomamente i momenti di apprendimento.
A completare l’offerta formativa, il progetto «Ti presento un quadro» ha permesso di sviluppare la capacità di vivere il museo come luogo di fruizione attiva di tipo esplorativo e conoscitivo capace di promuovere la crescita personale, di sviluppare osservazione e fantasia anche per puntare alla conoscenza culturale di un territorio.
Altre opere messe al centro delle attività sono il «Ritratto del dottor Ferrazza» di Luigi Pizzini», la «Veduta di Malcesine» di Giuseppe Cannella e i ritratti di Clara e Andrea Maffei, due dei capolavori della pinacoteca del Museo Alto Garda.
Ciascuno di questi dipinti è stato indagato tramite l’osservazione di immagini, domande guidate, giochi di immedesimazione, e varie altre attività ludiche. che hanno trasformato la visita in museo in un’esperienza da vivere e ricordare.
«I ragazzi hanno lavorato con l’obiettivo di spingere i bambini a osservare i dipinti ed entrare in relazione con loro in maniera ludica –hanno spiegato le professoresse Maria Viveros e Mariapia Faitelli– Grazie alla disponibilità del direttore del Mag abbiamo lavorato su un approccio al contesto museale che potesse evidenziare come il museo sia un luogo in cui la curiosità viene stimolata e guidata all’apprendimento. Ragionando sulle attività da proporre ai bambini, i nostri studenti hanno vissuto in prima persona un vero e proprio cambio di paradigma rispetto all’opinione che avevano dei musei, ovvero luoghi in cui regna la noia…».
A confermare quanto detto dalle insegnanti sono gli studenti stessi: «Abbiamo sicuramente dedicato tante ore a questo progetto: prima in classe per capire che idea avessimo noi di museo e poi nel concreto andando a scoprire che opere sono presenti al Mag. Successivamente, facendo tesoro del percorso alternanza scuola lavora con le scuole elementari e dell’infanzia, abbiamo studiato un modo per rendere le opere adatte ai bambini, per poterle raccontare e rendere interattive. Facendo questo abbiamo potuto conoscere meglio la realtà museale di Riva e scoprire come questo luogo possa essere divertente e formativo oltre le nostre aspettative».






