Fase valanghiva pericolosa e di lunga durata

L’inverno 2025/26 è stato eccezionale sotto diversi aspetti in tutta l’Euregio Tirolo-Südtirol-Trentino. All’inizio è stato caratterizzato da scarse nevicate su gran parte del territorio. Ciò ha determinato la formazione, fino a metà gennaio, di un manto nevoso di base particolarmente debole (strati deboli persistenti). Le nevicate tra metà gennaio e fine febbraio hanno poi dato origine a una fase valanghiva di durata superiore alla media e particolarmente pericolosa. “Per circa un mese e mezzo sono stati all’ordine del giorno segnali di allarme tipici, quali valanghe spontanee, valanghe provocate da persone, rumori di cedimento, formazione di crepe e valanghe innescate a distanza”, spiega Michela Munari, direttrice dell’Ufficio provinciale per la meteorologia e prevenzione valanghe della Provincia autonoma di Bolzano.
Ciò risulta particolarmente evidente dai gradi di pericolo: dal 16 al 25 febbraio 2026 è stato emesso per dieci giorni consecutivi il grado di pericolo 4 (pericolo di valanghe FORTE). Complessivamente, ciò si è verificato 19 volte durante l’intero inverno. Inoltre, dal 25 gennaio al 7 marzo 2026, ovvero per 32 giorni consecutivi, è stato in vigore il grado di pericolo 3 (pericolo di valanghe MARCATO). A ciò si aggiunge il fatto che nel corso dell’inverno sono state registrate più di 500 valanghe provocate da persone: nell’inverno precedente erano state solo 200.
I dati sugli incidenti evidenziano un triste bilancio. Le statistiche sugli incidenti relative all’intera Euregio in questa stagione invernale si rivelano particolarmente tragiche: in totale sono stati registrati 62 eventi valanghivi con 40 vittime e 34 feriti.
Di questi, 36 eventi valanghivi con 18 vittime e 27 feriti si sono verificati in Tirol, 17 eventi valanghivi con 16 vittime e cinque feriti in Südtirol e nove eventi valanghivi con sei vittime e due feriti in Trentino. Circa il 90% delle vittime sono stati uomini. Dati a confronto: nella stagione invernale 2024/25 si sono registrate sette vittime in Tirol, tre in Südtirol e una in Trentino.






