Premio Euregio cultura del costruito: in mostra i progetti vincitori

Avvicinare la cultura architettonica alle persone: questo è l’obiettivo della mostra presentata a Bozen con Dominik Holzer (Segretariato generale dell’Euregio), Daniel Bedin (direttore del Dipartimento Opere pubbliche, Valorizzazione del patrimonio, Libro fondiario e Catasto), Wendelin Weingartner (ex capitano del Tirolo e fondatore del premio) e Wittfrida Mitterer (direttrice del Curatorium beni tecnici culturali). Tre progetti edilizi provenienti da tre territori, un tema comune: intervenire e costruire sul già costruito. Questo è il motivo della “Mostra itinerante 2026 – Cultura del costruito nell’Euregio Tirolo-Südtirol-Trentino”, inaugurata mercoledì 29 aprile a Bozen e che sarà visitabile fino alla fine dell’anno in tutte le Comunità comprensoriali del Südtirol. La mostra presenta i tre progetti vincitori del Premio Euregio per la cultura del costruito, assegnato per la prima volta nel 2025: un monastero storico a Imst, in Tirolo, una falegnameria a Perca e un quartiere di edilizia popolare a Trento. Inoltre, è visibile il progetto che ha vinto il premio del pubblico ed offre una panoramica di tutti i progetti proposti.
“I progetti dei tre vincitori dimostrano quanto la cultura del costruito possa essere interpretata in modi diversi, ma sempre efficaci, nel contesto degli edifici esistenti. In tutti e tre i territori dell’Euregio si è così riusciti a mettere in primo piano quell’architettura che non punta sulle nuove costruzioni, ma sulla trasformazione dell’esistente”, sottolinea l’assessore provinciale alle Opere pubbliche della Provincia autonoma di Bozen, Christian Bianchi, rappresentato all’inaugurazione dal suo direttore di Dipartimento Daniel Bedin. L’intenzione dell’ex capitano del Tirolo e fondatore del premio, Wendelin Weingartner, era “dimostrare, attraverso progetti edilizi di eccellenza, come un approccio rispettoso degli edifici e del loro contesto possa influire positivamente sull’ambiente, sulla qualità della vita e sull’identità”.
La mostra è stata allestita dalla Abteilung Bodenordnung und Dorferneuerung (Ripartizione per l’Assetto territoriale e il Rinnovamento dei paesi) del Land Tirol in collaborazione con il Curatorium beni tecnici culturali. La direttrice del Curatorium Wittfrida Mitterer ha sottolineato che la mostra è rivolta al grande pubblico: “In questo modo portiamo il senso della cultura del costruito direttamente alle persone. Non invitiamo solo a informarsi sulla cultura del costruito, ma anche a riflettere sul proprio spazio abitativo e sulla sua progettazione e, eventualmente, a trarne ispirazione per i propri progetti”.
Fabio Campolongo della Soprintendenza per i beni culturali del Trentino, Diana Ortner dell’Abteilung Bodenordnung und Dorferneuerung del Land Tirol e Dominik Holzer, rappresentante sudtirolese presso il Segretariato generale dell’Euregio, hanno convenuto sul fatto che la cultura del costruito in Tirolo, Südtirol e Trentino sia estremamente variegata e che sia importante la consapevolezza di costruire in un paesaggio alpino, quindi in un ambiente delicato. Che tale sensibilità sia già molto radicata nella società, lo dimostra il fatto che già al primo concorso quasi 60 architetti e architette hanno presentato i loro progetti sul tema “valorizzare l’esistente e riordinare il contesto”.






