von mas 26.04.2026 11:45 Uhr

Raccontare la Storia: Julius Perathoner, un epilogo

Venerdì sera al Palazzo Mercantile di Bolzano, un trio di voci ha narrato gli ultimi giorni da sindaco di Julius Perathoner. Un racconto articolato, arricchito da una selezione di articoli giornalistici dell’epoca davvero notevole, fra i quali anche uno pubblicato dal Nuovo Trentino  e scritto dal suo direttore, Alcide Degasperi: ne proporremo qualche stralcio nel corso delle prossime settimane, per la rubrica Briciole di Memoria.  Per oggi, solo una breve cronaca della serata

Foto di Markus Perwanger (cortesia C. von Ach)

Davvero una serata interessante e ben costruita, quella andata in scena venerdì 24 aprile al Palazzo Mercantile di Bolzano, per l’organizzazione del Museumverein, la Società Museo Civico di Bolzano.  Protagonista, Julius Perathoner, il sindaco visionario ma estremamente concreto che guidò la città per ben 10 mandati consecutivi, dal 1895 fino all’ottobre del 1922, quano fu deposto dalla „fascistissima“ Marcia su Bolzano, preludio alla presa di potere di Benito Mussolini in Italia.

A fare da sfondo al racconto, mon poteva esserci luogo più adatto della bellissima Sala di Rappresentanza, dove si tenne l’ultimo consiglio comunale cittadino prima della deposizione di Perathoner. Sala piena: esponenti della vita politica e della cultura cittadina e provincia ma anche privati cittadini: un pubblico attento ha seguito la lettura scenica accompagnata dalle voci del Kleiner Chor Bozen, dispensando applausi frequenti e sentiti.

La serata si è aperta l’introduzione del presidente del Museumverein, Walter Landi, ed il saluto di Helmuth Rizzolli, Obmann dell’Heimatschutzverein Bozen e rappresentante dei commercianti cittadini: due interventi interessanti che hanno iniziato a delineare la figura di Julius Perathoner.

La parola è quindi passata ai giornalisti Claudio D. Calabrese e Paola Bessega che assieme a Christoph von Ach hanno raccontato gli ultimi giorni dell’ultimo mandato del borgomastro Perathoner; una narrazione esaustiva e coinvolgente, supportata da molti estratti da giornali dell’epoca, sia locali che austriaci che italiani. Il tutto con frequenti cambi di lingua, cosa che non ha tolto ritmo e scorrevolezza al racconto, tutt’altro.

Abbiamo avuto modo di presenziare alla serata, e di complimentarci con gli organizzatori e i relatori per il grande lavoro di ricerca e di selezione e per l’esito dello stesso.  Alcuni degli articoli di stampa, poi, sono particolarmente interessanti anche per i lettori di UT24-Welschtirol, soprattutto quello scritto da Alcide Degasperi, con penna „da buon democristiano“…   

Nelle prossime settimane, nella rubrica del giovedì „Briciole di Memoria“, proporremo alcuni estratti dalla serata, compreso ovviamente quello degasperiano:  seguiteci!

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