von mas 20.04.2026 11:47 Uhr

Il Banco de la Resòn merita rispetto

Sui social sta girando il video di un biker locale che si „esibisce“ utilizzando come pedana il Banco de la Resòn, il centro simbolico della Magnifica Comunità di Fiemme.  Il gesto ha provocato il comprensibile sdegno fra i vicini, sconcertati soprattutto dal fatto che l’autore del gesto sia una persona del posto, che dimostra ben poca consapevolezza e soprattutto rispetto per la storia e la cultura di Fiemme.  Anche la Magnifica Comunità di Fiemme prende posizione e condanna fermamente il gesto

Foto: Palazzo della Magnifica Comunità di Fiemme

Nelle ultime ore è circolato sui social un video che ritrae un biker della valle mentre si esibisce con acrobazie sul Banco de la Resòn, uno dei luoghi più rappresentativi della storia comunitaria di Fiemme – si legge nella nota  A un occhio distratto potrebbe sembrare una semplice struttura in pietra, ma per secoli è stato il centro simbolico della vita collettiva. Proprio qui, il 1° maggio e il 15 agosto, i rappresentanti della Comunità depositavano i loro voti e assumevano decisioni fondamentali per la gestione della valle.

È un bene identitario, un frammento prezioso della nostra storia civica, che richiede rispetto e consapevolezza.  Utilizzare questo monumento come base per esibizioni con la bici non è soltanto un gesto inopportuno, ma costituisce un uso improprio di un bene culturale tutelato. La normativa vigente in materia di patrimonio storico e i regolamenti comunali prevedono responsabilità specifiche per comportamenti che possano arrecare danno, deterioramento o snaturamento di luoghi di interesse storico. Non si tratta di punire, ma di proteggere ciò che appartiene all’intera comunità.

 

Il biker ripreso nel video è chiaramente identificabile, e questo rende ancora più evidente quanto sia grave che persone adulte non riconoscano il valore dei luoghi che li circondano. Il rispetto dei beni comuni non è un dettaglio né un’opinione: è un dovere civico che dovrebbe guidare ogni comportamento, soprattutto quando si tratta di spazi che custodiscono la memoria collettiva.

Preoccupa inoltre la diffusione del video sui social, che amplifica la portata dell’episodio e rischia di trasformarlo in un modello da imitare. I più giovani, in particolare, potrebbero essere tentati di replicare comportamenti pericolosi senza comprenderne le conseguenze, né per sé stessi né per il patrimonio che li circonda. È fondamentale ribadire che i beni comuni non sono scenografie per gesti di autocelebrazione, ma testimonianze della nostra storia che richiedono cura, attenzione e responsabilità.

Il Banco de la Resòn non è una pedana per esibizioni, ma un testimone della nostra storia comunitaria. Preservarlo significa tutelare la memoria condivisa e garantire che i luoghi che raccontano chi siamo possano continuare a farlo anche in futuro.

„Ci auguriamo che queste considerazioni aiutino il giovane a riconoscere l’errore commesso e a non trasformare l’episodio in un atto di messa in mostra di sé sui propri canali social. Per questo lo si invita a rimuovere i contenuti pubblicati, in un gesto di responsabilità verso la comunità e verso il patrimonio che la rappresenta“ – conclude la nota pubblicata dal Palazzo della Magnifica Comunità sui social, intendendo così raggiungere il biker utilizzando gli stessi canali di comunicazione. 

E oltre a rimuovere il video, l’interessato dovrebbe pure scusarsi, aggiungiamo noi, e pure cominciare a studiare la Storia della sua comunità ...

Jetzt
,
oder
oder mit versenden.

Es gibt neue Nachrichten auf der Startseite