Consiglio Provinciale, dal Question Time

Walter Kaswalder (Patt): Quali sono i tempi per realizzare il Cpr?
Il consigliere del Patt ha chiesto quali sono i tempi per la realizzazione del Cpr previsto a Maso Visintainer a Trento e della sede della Commissione per la protezione internazionale.
La risposta: Il Presidente Fugatti ha chiarito che sono in corso le trattative per l’acquisizione dell’immobile e nel frattempo si stanno facendo gli opportuni rilievi sui servizi esistenti. Entro il mese di giugno si concluderà questa fase così da poter procedere nei mesi successivi con la realizzazione del Centro.
La replica: Il tema è noto, grazie per la tempistica, ha replicato Kaswalder che ha anche ringraziato la Giunta per l’istituzione di una guardiola a presidio del personale socio sanitario presso l’ospedale Santa Chiara.
Mirko Bisesti (Lega) –Â Psicofarmaci ai minori, quale prevenzione?
Il consigliere della Lega ha chiesto quali azioni di sensibilizzazione e prevenzione abbia attivato o intenda attivare l’Asuit per contrastare l’aumento delle prescrizioni di psicofarmaci nei minori e se, nei confronti dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta, siano state elaborate indicazioni sulle prescrizioni.
La risposta: L’assessore Tonina ha confermato che dal 2022 ad oggi anche in provincia di Trento si è registrato un progressivo incremento degli episodi di urgenza per pazienti con disturbi del neuro sviluppo e psicopatologie, come evidenziato dai dati del pronto soccorso e degli ambulatori di neuropsichiatria infantile dell’Ospedale Santa Chiara. L’Asuit ha posto particolare attenzione a questo tema, attivando il Centro Crisi Adolescenti di Arco e potenziando il personale specialistico dedicato alla salute mentale in età evolutiva. La sfida principale non riguarda solo il contenimento delle prescrizioni di psicofarmaci, ma soprattutto la garanzia di una presa in carico appropriata e tempestiva. In questa prospettiva, risulta strategico rafforzare l’integrazione tra Neuropsichiatria Infantile, Psichiatria, medicina territoriale, servizi sociali ed educativi, un percorso che trova concreta attuazione nel lavoro avviato dal Centro Crisi Adolescenti di Arco e dal Tavolo interistituzionale sulle adolescenze complesse. Si cominciano già a vedere i primi risultati, ha concluso l’assessore, nell’aiuto ai giovani e nel sostegno alle famiglie.
La replica: Bisesti si è detto rincuorato.
Maria Bosin (Patt) – Filiera lattiero – casearia, la Giunta spieghi la sua strategia
La consigliera del Patt ha chiesto alla Giunta di rendere nota la sua visione strategica della filiera lattiero-casearia trentina anche con riferimento alla governance complessiva del sistema cooperativo.
La risposta: L’assessore Tonina ha chiarito che, alla luce delle difficoltà che interessano il comparto lattiero-caseario trentino e delle tensioni interne al sistema cooperativo, in particolare tra Concast e Latte Trento, la Giunta provinciale è intervenuta con una scelta volta a tutelare l’interesse generale della filiera e dei produttori: la nomina, per dodici mesi, di una figura tecnica di affiancamento a Concast, al fine di accompagnare il Consorzio in una fase complessa e favorire una governance più funzionale e una visione di sistema. L’intervento si inserisce in una linea politica unitaria, seguita direttamente dal Presidente della Provincia e dall’Assessore all’agricoltura, che riconosce il valore strategico della zootecnia per l’economia, il presidio del territorio, la tutela ambientale e l’identità locale. La Provincia intende evitare frammentazioni e sostenere un percorso condiviso, capace di rafforzare la sostenibilità economica e sociale del settore. L’obiettivo è superare le criticità attraverso un accordo Concast–Latte Trento, con l’avvallo della Provincia, basato su evoluzione della governance, leadership operativa, ottimizzazione commerciale e sinergie strategiche. In assenza di soluzioni condivise, il settore rischia un ulteriore indebolimento, testimoniato dalla progressiva chiusura delle stalle. Attualmente la produzione lattiera trentina ammonta a circa 140 milioni di litri annui, suddivisi tra Latte Trento (60 milioni), Consorzio dei caseifici sociali trentini (45 milioni) e Casearia Monti Trentini (35 milioni).
La replica: Bosin si è dichiarata molto soddisfatta della risposta che tiene conto delle preoccupazioni del settore: fa piacere che ci sia condivisione di obiettivi, anche perché se le stalle chiudono non riaprono più. Spero si possa individuare il percorso nei tempi più brevi possibili, ha concluso.
Luca Guglielmi (Lista Fassa) – L’Asuit pensa di attivare l’ipetermia oncologica?
Il consigliere della Lista Fassa ha chiesto alla Giunta se l’Asuit abbia previsto l’attivazione della terapia dell’ipetermia oncologica oppure se, in fase transitoria, non si ritenga opportuno attivare un’apposita convenzione con la vicina Azienda sanitaria di Bolzano, per consentire l’accesso alla terapia anche ai residenti della provincia di Trento.
La risposta: L’assessore Tonina ha chiarito che l’ipertermia è una terapia adiuvante utilizzabile in casi selezionati, soprattutto in associazione alla radioterapia, ma supportata da evidenze limitate e riferite a specifiche condizioni cliniche. Nel contesto di ASUIT, la piena disponibilità di tecniche radioterapiche avanzate consente elevati livelli di controllo locale con ridotta tossicità , rendendo generalmente non necessario il ricorso all’ipertermia. Considerati i costi organizzativi e l’assenza di benefici clinici aggiuntivi dimostrati, ASUIT non ne prevede l’impiego routinario, riservandolo eventualmente a casi altamente selezionati nell’ambito di studi sperimentali. In questo senso la direzione sta valutando collaborazioni con altre strutture al fine di avviare le opportune sperimentazioni e i professionisti restano disponibili a valutare il caso della paziente citata nell’interrogazione.
La replica: Guglielmi ha ringraziato l’assessore per la risposta riferita ad un caso specifico e ha colto dunque con piacere la disponibilità rappresentata nella fase conclusiva della risposta.
Claudio Cia (Gruppo Misto)Â – Quanti medici hanno chiesto di lavorare fino a 72 anni?
Il consigliere di Forza Italia ha chiesto quante sono le richieste di prosecuzione dell’attività fino a 72 anni da parte dei medici di medicina generale pervenute ad Asuit; quante siano state accolte e quante respinte e con quali motivazioni.
La risposta: Tonina ha affermato che la misura che permette ai medici di allungare il tempo di lavoro fino a 72 anni, è stata prorogata fino a fine 2026 ed è sempre stata applicata in Trentino. Nel ‘23 – ‘25 sono 12 le richieste pervenute tutte accolte tranne una che è in valutazione. Quest’anno le richieste fino a questo momento sono sei, due accolte, una in valutazione e le altre in itinere. La carenza di medici di medicina generale, ha concluso, è reale e va affrontata cogliendo tutte le possibilità .
La replica: Cia, sottolineando l’importanza della questione, ha detto di essere rassicurato dalla risposta dell’assessore.
Eleonora Angeli (Lista Fugatti) – Scuole aperte d’estate, a che punto siamo?
La consigliera della Lista Fugatti ha chiesto alla Giunta a che punto sia la pianificazione del piano Scuole aperte d’estate 2026 e quando verranno fornite indicazioni chiare agli istituti scolastici sull’utilizzo degli edifici nel periodo estivo.
La risposta: Spinelli ha risposto che è stato organizzato un Tavolo di lavoro e il progetto si configura come innovativo per favorire lo sfruttamento del periodo estivo a favore della formazione degli studenti. Il servizio, tra luglio agosto, sarà pinamente a regime il prossimo anno. Dal punto di vista didattico si punterà sulla logica, le scienze e le arti attraverso il gioco.
La replica: La consigliera ha detto di non essere soddisfatta perché non c’è stata risposta sui tempi che sono fondamentali perché le famiglie, non avendo riscontri, stanno già iscrivendo i bambini ad altre attività . Non solo, ma alcune società che utilizzavano gli spazi scolastici, si trovano in difficoltà perché attendono le decisioni della Pat.
Francesca Parolari (Pd) – Perché i medici non possono legge i risultati di alcuni laboratori?
La consigliera del Pd ha chiesto alla Giunta per quale ragione alcuni laboratori di analisi convenzionati con l’Asuit non garantiscono la lettura da parte dei software dei medici di medicina generale degli esami e come si pensa di intervenire.
La risposta: Tonina ha risposto che la nuova disciplina impone la visualizzazione dei referti di laboratorio da parte dei medici e si segnala che l’adeguamento del principale laboratorio privato si prevede entro la fine di febbraio.
La replica: Parolari ha comunque rilevato che questo interruzioni di servizio pesano sul lavoro dei medici e che dimostrano una mancata di programmazione.






