von fpm 15.12.2023 10:00 Uhr

Lo sapevate che…

C’è un torrente rigoglioso e vivace chiamato in lingua cimbra Rosspach …

La valle che scende alle spalle di castel Beseno è stata creata dalle impetuose acque di questo torrente, il Rosspach, che nasce sull’Alpe Cimbra. Il corso d’acqua scorre in una valle selvaggia, immerso in una fitta foresta di abeti rossi. Giunto nei pressi di Castel Beseno, il rio compie uno spettacolare salto di circa 20 metri. La cascata, divisa in due alla sommità, cade tra due pareti rocciose creando un ambiente molto suggestivo ed intimo. La natura ha creato in questo luogo due piscine perfette per un emozionante wild swimming! Inoltre, il vapore acqueo che si concentra nell’antro della cascata ha un sicuro effetto rigenerante. Il percorso che segue l’antichissimo sentiero della valle del Rosspach, che passando attraverso il castello collega l’Alpe Cimbra con  la Vallagarina, concede alla fantasia di navigare nei lontani tempi in cui i fieri abitanti di Folgaria erano intenti a difendere la propria indipendenza.

La valle del Rosspach nella versione cimbra è così denominata per via dei mille salti d’acqua che, come un giovane puledro, disegna il torrente lungo il suo corso. Proprio la presenza dell’impetuoso corso d’acqua ha permesso, nel corso dei secoli, l’insediarsi di numerosi mulini, segherie ed officine idrauliche che l’hanno via via trasformato in uno dei principali centri molitori del Trentino. La presenza del torrente ha favorito la disposizione di una fitta e varia vegetazione boschiva: il verde smeraldo d’estate domina lungo tutto il sentiero catturando lo sguardo di chi lo attraversa e in autunno si trasforma nelle tonalità più calde del giallo, dell’arancione e del rosso rendendo l’ambiente ancora più affascinante.

Si potrebbe definire una cromoterapia naturale che insieme al silenzio quasi innaturale rigenera la mente di chi si avventura in questo sentiero unico nel suo genere. Ed è anche facile incontrare cervi, caprioli e lepri. Accompagnati dalla musica dell’acqua che scendendo a valle s’incanala tra rocce e sassi, sono da notare gli elementi caratterizzanti il sentiero geomorfologico di Mezzomonte e l’estesa foresta alpestre della Gon, mentre per gli amanti della storia il percorso permette la visita della chiesetta cinquecentesca di San Valentino, del settecentesco paese di Mezzomontee regala splendidi scorci su Castel Beseno, il più vasto della provincia, del maso cimbro di Ondertol e del villaggio di Guardia.

 

Il sentiero può essere affrontato indifferentemente nei due sensi, dalla Frazione di Dietrobeseno, dove c’è un comodo parcheggio, a Mezzomonte o Folgaria, salendo lungo il versante sinistro; in alternativa si può scendere da Folgaria, o Mezzomonte, lungo il versante destro.

Impegnativo, ma allo stesso tempo suggestivo, è il tratto che dal torrente sale a Guardia, la sentinella di Beseno, delizioso villaggio di montagna, noto anche come il Paese dipinto, a pochi passi dal quale c’è la splendida cascata dell’Hofentol.

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