von mas 25.06.2022 18:30 Uhr

Un libro al mese – Feuernacht, la Notte dei Fuochi 4

La Feuernacht, la Notte dei Fuochi, quella fra l’11 ed il 12 giugno 1961.  Il “Libro del Mese”  di giugno non poteva che essere  il volume redatto da Roland Lang, Obmann dell’Heimatbund, nella versione in lingua italiana,  In questo quarto e ultimo stralcio, ecco alcuni dei momenti di commemorazione dello scorso anno, nel sessantesimo anniversario della Notte dei Fuochi

Con la Notte dei Fuochi  Sepp Kerschbaumer –  un uomo profondamente religioso – e i suoi congiurati volevano  attirare l’attenzione dell’opinione pubblica mondiale su una situazione profondamente ingiusta. Purtroppo in quel frangente morì tragicamente Giovanni Postal, un dipendente dell’ANAS, mentre presso la chiusa di Salorno stava tentando di disinnescare una carica inesplosa collocata su di un tronco.  Reinhard Gaiser, comandante onorario della compagnia Schützen “Sepp Kerschbaumer” di Appiano e Roland Lang, presidente del Südtiroler Heimatbund, hanno voluto onorare la memoria di Giovanni Postal deponendo un mazzo di fiori ai piedi del cippo che lo ricorda.

 

L’8 giugno 2021 alcuni  esponenti del partito Süd-Tiroler Freiheit – tra i quali c’era anche Eva Klotz, figlia del defunto combattente per la libertà Georg Klotz –  hanno esposto davanti alla sede del Consiglio provinciale sudtirolese delle grandi lettere che formavano la parola “Danke – Grazie”;  Quello che i combattenti sudtirolesi per la libertà hanno fatto per la nostra Terra e per il nostro popolo è qualcosa di assolutamente straordinario:  a loro spettano il nostro ringraziamento e la nostra riconoscenza!

 

L’11 giugno 2021  nella piazza del Municipio di Brunico si è svolta una solenne celebrazione organizzata dal distretto Val Pusteria del Südtiroler Schützenbund per commemorare la Notte dei Fuochi nel 60° anniversario. Vi hanno presenziato circa 400 persone. Nel discorso comm emorativo ufficiale, l’ex assessora provinciale Martha Stocker della SVP  ha chiesto la grazia per i „Puschtra Buibm“ esiliati, e la stessa cosa ha fatto il sindaco Roland Grießmair, portando il saluto del Comune di Brunico.

 

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Il Südtiroler Schützenbund  ha illuminato con dei fari di colore rosso diversi tralicci su tutto il territorio provinciale. “Con questa azione – hanno dichiarato –  noi Schützen     vorremmo esprimere il nostro ringraziamento e la nostra riconoscenza a quegli uomini e a quelle donne che hanno compiuto sacrifici così grandi per la libertà della nostra terra. Il nostro attuale benessere è stato in gran parte reso possibile grazie  alla Notte dei Fuochi e agli eventi successivi. L’illuminazione rossa vuole ricordare anche le violenze della polizia alle quali era esposto all’epoca il nostro popolo, violenze che hanno causato morti e feriti.  Fino ad oggi l’Italia non si è mai scusata ufficialmente per questi misfatti. L’illuminazione silenziosa simboleggia la discussione democratica e la realizzazione non violenta  della nostra aspirazione alla  libertà e all’indipendenza.

 

Il 12 giugno 2021 il Südtiroler Schützenbund, in collaborazione con il Südtiroler Heimatbund, l’associazione fondata dagli ex detenuti politici e combattenti per la libertà che sostiene la causa dell’autodeterminazione del Sudtirolo, ha organizzato una celebrazione commemorativa a Frangart, luogo natio di Sepp Kerschbaumer. Presso il cippo commemorativo di Kerschbaumer si sono radunati più di 200 Schützen del Sudtirolo, ma anche del Tirolo italiano (l’attuale provincia di Trento); erano presenti inoltre numerose persone in borghese, tra cui moltissimi giovani.

Roland Lang, presidente del „Südtiroler Heimatbund“, ha salutato  i presenti dicendo: “Oggi ricordiamo donne e  uomini esemplari che con sommo altruismo hanno posto la loro vita al servizio della Heimat e che hanno sacrificato la loro libertà, la loro salute e persino la loro vita per la difesa dell’identità del gruppo etnico tirolese. Oggi è finalmente riconosciuto il fatto che la spietata politica di alienazione è stata fermata grazie agli attivisti sudtirolesi. Dobbiamo tornare alle nostre radici tirolesi e ai valori positivi della nostra identità, dei nostri costumi e delle nostre tradizioni. Cento anni di matrimonio forzato con l’Italia sono più che sufficienti. Non è stato facile sopportarli, adesso basta!”

Naturalmente non poteva mancare, in occasione delle commemorazioni  della Notte dei Fuochi una prevedibile “musica d’accompagnamento”.  

 

Con un titolo a caratteri cubitali il quotidiano nazionalista in lingua italiana “Alto Adige”  ha dichiarato che a “Frangarto” l’Heimatbund aveva dato “uno schiaffo alla convivenza”.

 

Un’opinione simile è quella  espressa dalle frasi incollate sul manifesto realizzato dal Südtiroler Schützenbund in collaborazione con il Welschtiroler Schützenbund (Federazione degli Schützen del Tirolo Meridionale) e con l’Heimatbund,  e diffuso nel Tirolo italiano (provincia di Trento).  Sui fogli posticci si legge:  “Gli atti di terrorismo sono tutti da condannare! La Notte dei Fuochi? = alla Notte dei cristalli!!!!! (Nota: si tratta della notte in cui in Germania durante il nazismo gli ebrei vennero crudelmente perseguitati); Schützen = Nazisti – Vergognatevi!!!”

 

Peraltro Silvius Magnago, allora presidente della giunta provinciale e della Südtiroler Volkspartei, il partito popolare sudtirolese, nella sua veste di negoziatore capo e di “padre dell’autonomia” vedeva le cose in maniera diversa: E ammetto anche: Se queste azioni non fossero successe, non ci sarebbe stata nessuna Commissione dei 19.”

I libri “Feuernacht” e “La Notte dei Fuochi” sono ancora disponibili.  Chi non lo trovasse in libreria può richiederlo direttamente al Südtiroler Heimatbund, inviando una EMail a roland.lang@mail.de

Il volume è disponibile sia nella versione in lingua tedesca che in quella in lingua italiana.

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