Tracce di fede: La Madonna dei Kaiserjäger

Tracce di fede, indelebili. Sono quelle che caratterizzano l’intero territorio tirolese. A volte sono segni importanti, dipinti o sculture di artisti noti e famosi. Altre, forse la maggior parte, sono opera di semplici artigiani dotati di senso artistico e di innata manualità, altre ancora sono il risultato dell’impegno, elementare ma originale, del proprietario del fondo o del maso. Ma di qualsiasi opera si tratti, questi segni stanno a testimoniare la fede.
Ogni volta che ci troviamo fra le sale del Kaiserjägermuseum al Bergisel, scopriamo qualche cosa di nuovo: un particolare, un oggetto, un dipinto che non avevamo mai notato durante una delle nostre visite precedenti.
Ci è successo anche la scorsa settimana: eravamo nella Landeshauptstadt per un incontro di lavoro e abbiamo sfruttato due ore libere per un ennesimo giro al museo. Fra i dipinti dei Kriegsmaler e i ritratti di arciduchi e generali, abbiamo notato questo piccolo quadro. Raffigura la cosiddetta „Madonna dei Kaiserjäger“, con la Vergine ammantata d’azzurro che tiene fra le braccia il Bambino.
Si tratta di una prima bozza, olio su cartone, del grande affresco che adorna il soffitto della Cappella del Crocifisso nella Ulrichhaus, l’ex circolo ufficiali dei Kaiserjäger sul Bergisel. Opera di Emanuel Raffeiner, pittore tirolese dedito soprattutto all’arte sacra, venne realizzata nel 1917, in piena guerra.
Eì la testimoniaanza ede profonda e duratura, anche quando tutto sembra crollare attorno a noi…






