von fpm 25.10.2026 13:00 Uhr

Il Consiglio regionale dice «Sì» all’unanimità

Il sistema di pedaggio Free-Flow anche in Trentino-Südtirol

Immagine creata da IA

Il Consiglio regionale del Trentino-Südtirol si è dichiarato favorevole all’introduzione di un sistema di pedaggio Free-Flow, senza caselli fisici. Oggi è stato approvato all’unanimità un voto alle Camere presentato dalla Süd-Tiroler Freiheit, con il quale si intende sollecitare i parlamentari a Roma ad adottare questa soluzione. Contestualmente, il Consiglio regionale ha chiesto di prevedere un periodo transitorio, valido fino all’introduzione definitiva del nuovo sistema di pedaggio. Bernhard Zimmerhofer, primo firmatario della proposta, si è detto soddisfatto. «Sulle nostre autostrade si verificano già spesso ingorghi e i caselli esistenti contribuiscono ulteriormente al problema. Rallentano il traffico, aumentano lo stress per gli automobilisti e fanno crescere il rischio di incidenti. Inoltre, occupano prezioso terreno agricolo. Smantellarli e sostituirli con un sistema di pedaggio moderno è una necessità ormai urgente!». È proprio in questo contesto che entra in gioco il cosiddetto sistema Free-Flow.

Ma che cos’è esattamente un sistema di pedaggio Free-Flow e come funziona? Il Free-Flow è un sistema digitale completamente automatizzato per il pagamento del pedaggio stradale, che non richiede caselli fisici né barriere. I veicoli possono quindi proseguire senza fermarsi, mantenendo la normale velocità autostradale. Il funzionamento si articola in tre fasi: – Rilevamento automatico: attraversando appositi portali elettronici, telecamere ad alte prestazioni leggono le targhe dei veicoli oppure rilevano la presenza di un dispositivo elettronico di pagamento del pedaggio (transponder). – Calcolo della tratta: il sistema collega i dati relativi all’ingresso e all’uscita dall’autostrada, calcolando digitalmente l’importo esatto da pagare. – Pagamento senza contanti: l’addebito avviene automaticamente tramite il dispositivo di pagamento associato oppure, successivamente, entro una determinata scadenza, attraverso un pagamento online. Questo sistema consente di evitare le code ai caselli, riduce le emissioni inquinanti eliminando le continue frenate e ripartenze e permette di recuperare e rinaturalizzare le aree attualmente occupate da superfici cementificate.

La Francia indica la strada, ora l’Italia dovrebbe seguirne l’esempio. In Italia, alcuni tratti autostradali, come quelli delle A36, A59, A60 e A21, utilizzano già sistemi di pedaggio senza barriere. Sull’A22, l’Autostrada del Brenner, questa tecnologia non è invece ancora attiva. Ma, stando alla volontà espressa dal Consiglio regionale, la situazione potrebbe presto cambiare.

Bernhard Zimmerhofer indica la Francia come modello da seguire: «In Francia, l’introduzione del sistema di pedaggio Free-Flow è già in pieno svolgimento e il processo è decisamente più avanzato rispetto all’Italia. Il Paese sta portando avanti una trasformazione graduale dell’intera rete autostradale. L’Italia dovrebbe seguire questo esempio! Anche per noi, un periodo transitorio rappresenterebbe una soluzione praticabile. Ora, però, la palla passa ai parlamentari a Roma».

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