Soccorritori e bambini

L’intervento in un’emergenza non si esaurisce nella gestione tecnica del soccorso: l’aspetto emotivo, soprattutto quando coinvolge i più piccoli, determina la qualità dello sviluppo futuro. „Se non si interviene tempestivamente, il vissuto traumatico tende a sedimentarsi nel corso dei giorni, trasformandosi in una traccia indelebile. Di fronte a eventi calamitosi tutti rivelano fragilità, ma i bambini scontano un’immaturità strutturale che richiede una tutela specifica“ ha premesso Maria Rita Colucci, psicologa e psicoterapeuta dell’età evolutiva, nell’incontro svolto in Sala Belli nel palazzo della Provincia a Trento, promossa nella Settimana della Protezione civile.
„In contesti critici la presenza delle figure prioritarie di riferimento diventa ancora più determinante del sostegno materiale. Lasciare soli i più piccoli, mentire con l’illusione di proteggerli o rassicurarli con le parole mostrando però un volto terrorizzato trasmette segnali fuorvianti e rendendo incoerenti linguaggio verbale e non verbale“ ha spiegato la relatrice.






