L’arte gotica in Tirol, Südtirol, Welschtirol (47)

San Giovanni in Ranui, ai piedi delle Geislergruppe… quando il gotico incontra il barocco. Nel cuore della Villnöβtall, immersa nei prati verdi e dominata dalle spettacolari cime delle Geislergruppe, sorge la chiesetta di San Giovanni in Ranui, uno degli edifici sacri più conosciuti e fotografati del Südtirol. La sua immagine, con il campanile slanciato che si staglia contro le montagne, è diventata quasi un simbolo del paesaggio dolomitico. Eppure, dietro la sua apparente semplicità si nasconde una storia artistica interessante, nella quale la tradizione medievale e il gusto barocco si incontrano. La chiesa attuale risale al XVII secolo, ma il luogo di culto ha origini più antiche e conserva una preziosa testimonianza della pittura tardogotica: un ciclo di affreschi quattrocenteschi che permette di riscoprire la spiritualità e la cultura figurativa delle vallate alpine. La chiesa di San Giovanni in Ranui si trova nei pressi del maso Ranuihof, nella località di Ranui, poco distante da St. Magdalena in Villnöß. Il territorio apparteneva storicamente a un mondo rurale nel quale masi, pascoli, boschi e piccoli luoghi di culto formavano un sistema strettamente legato alla vita quotidiana. L’edificio oggi visibile fu costruito nel 1744 per iniziativa della famiglia nobile von Jenner, proprietaria del maso Ranuihof. La chiesa venne dedicata a San Giovanni Nepomuceno, santo particolarmente venerato nell’Europa centrale nel XVIII secolo e invocato tradizionalmente come protettore contro i pericoli legati all’acqua e come difensore del segreto sacramentale. La costruzione settecentesca presenta quindi un aspetto prevalentemente barocco, riconoscibile nella composizione elegante della facciata e nel caratteristico campanile con cupola a cipolla. Il riferimento al ciclo quattrocentesco riguarda invece la tradizione artistica più antica del territorio e le testimonianze pittoriche medievali conservate nell’area: è importante distinguere queste fasi per non attribuire alla chiesetta attuale una struttura gotica che non le appartiene interamente.
L’interno della chiesetta è caratterizzato da una navata unica, coperta da una volta a botte decorata con scene dedicate alla vita del santo. L’altare maggiore, realizzato in legno dipinto a imitazione del marmo, costituisce il fulcro artistico dell’ambiente. Sulle pareti si sviluppa un ciclo di nove dipinti dedicati alla vita di San Giovanni Nepomuceno, attribuiti al pittore Josef Nicolaus Weis. Le opere narrano episodi significativi della vita del santo, mettendo in risalto la sua fede, la riservatezza e il sacrificio affrontato per non rivelare il segreto della confessione della regina di Boemia. La decorazione si inserisce nella tradizione barocca dell’Europa centrale, che privilegiava immagini capaci di coinvolgere emotivamente i fedeli. Il racconto pittorico, la ricchezza dell’altare e l’armonia delle proporzioni creano uno spazio raccolto, ma ricco di significati religiosi. Una delle curiosità più affascinanti riguarda la stella che corona la cupola a cipolla del campanile. Secondo la tradizione agiografica, dopo il martirio di Giovanni Nepomuceno, il suo corpo fu gettato nella Moldava. La leggenda racconta che alcune stelle apparvero sulle acque, indicando il luogo in cui si trovava il corpo del santo. La stella sulla sommità del campanile richiama simbolicamente questo episodio, trasformando un dettaglio architettonico in un riferimento alla storia del patrono.
È importante distinguere la storia medievale del territorio dalla costruzione attuale: San Giovanni in Ranui non è una chiesa gotica del Quattrocento. L’edificio che ammiriamo oggi è una cappella barocca del 1744 e il ciclo pittorico conservato al suo interno è dedicato a San Giovanni Nepomuceno, non costituisce un ciclo quattrocentesco. Il suo valore storico e artistico risiede proprio nell’incontro tra architettura sacra, pittura barocca e paesaggio alpino. La chiesetta, con la sua cupola ramata e la posizione isolata ai piedi delle Geislergruppe, rappresenta una delle espressioni più caratteristiche della devozione religiosa e dell’arte settecentesca in Villnöβtall.
Perciò, se il tuo riferimento è specificamente a un ciclo di affreschi gotici del XV secolo, potrebbe trattarsi di un’altra chiesa dedicata a San Giovanni: con il nome esatto dell’edificio o una fotografia del ciclo pittorico si potrebbe identificare correttamente il monumento.
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