L’amministrazione comunale risponde alle critiche delle associazioni ambientaliste

Il Comune di Martell prende atto delle critiche espresse dalle associazioni ambientaliste in merito al potenziamento del sentiero esistente, utilizzato per il trasferimento del bestiame e per le escursioni in direzione di Bärenplattboden. Tuttavia, secondo l’amministrazione comunale, una rappresentazione generalizzata dell’intervento come una grave devastazione del paesaggio non rende giustizia alle motivazioni e agli obiettivi a lungo termine del progetto. «Il sentiero esistente attraversa già, in alcuni tratti, un’area Natura 2000», sottolinea l’amministrazione comunale. Oltre a garantire la continuità della tradizionale attività alpestre, il potenziamento del percorso verso Bärenplattboden potrebbe offrire nuove opportunità anche per l’approvvigionamento di acqua potabile. «Nell’area interessata si trovano nove sorgenti, con quattro camere di raccolta delle acque sorgive e una camera di raccolta comune. Circa 15 anni fa, le sorgenti erano state messe fuori servizio a causa del superamento del limite previsto per l’uranio. Grazie alle tecnologie oggi disponibili e alla migliore accessibilità, in futuro queste risorse potrebbero tornare a essere utilizzate per l’approvvigionamento idrico della popolazione di Martell», evidenzia il sindaco Georg Altstätter. L’intero territorio comunale di Martell ricade nel Nationalpark Stilfserjoch. La tutela della natura e del paesaggio fa quindi parte della vita quotidiana e delle attività economiche locali. Allo stesso tempo, deve essere possibile proseguire la tradizionale gestione degli alpeggi, creando condizioni adeguate alle esigenze attuali. «Non abbiamo bisogno di lezioni generiche sull’importanza della tutela ambientale. A Martell conosciamo bene questo valore e lo dimostriamo anche attraverso interventi concreti. In collaborazione con l’Ufficio del Nationalpark Stilfserjoch, ci impegniamo, per esempio, nel risanamento dei tradizionali muri a secco, nella conservazione delle nostre rogge irrigue (Waale) e nella manutenzione delle tipiche recinzioni in legno», afferma il sindaco Georg Altstätter. Il Comune invita le associazioni ambientaliste a non giudicare i progetti infrastrutturali sempre sulla base degli stessi argomenti generali, ma a considerare anche le caratteristiche specifiche del territorio e la storia della valle.
«Con la costruzione del bacino artificiale di Zufritt sono andate perdute, nel fondovalle della Martelltal, preziose superfici destinate al pascolo e agli alpeggi. Per questo motivo, l’agricoltura ha dovuto spostare sempre più le proprie attività verso le aree situate a maggiore altitudine nelle valli laterali, in alcuni casi oltre i 2.000 metri. Diventa quindi ancora più importante garantire nel lungo periodo la possibilità di continuare a gestire questi terreni», spiega il sindaco. Anche gli obiettivi di conservazione Natura 2000 relativi all’area Ulten–Sulden sottolineano espressamente l’importanza delle pratiche agricole e pastorali tradizionali per la salvaguardia di determinate specie protette e dei loro habitat. «Non si può, da una parte, chiedere la conservazione del paesaggio rurale tradizionale e, dall’altra, mettere in discussione ogni miglioramento delle infrastrutture agricole. I nostri agricoltori contribuiscono in modo significativo alla cura del territorio e, per continuare a svolgere questo compito, hanno bisogno di condizioni adeguate», sottolinea l’assessore comunale all’Agricoltura Thomas Kaserer. Il percorso è stato inoltre concepito come un itinerario tematico. L’obiettivo è contribuire a una gestione più mirata dei flussi di visitatori, una richiesta avanzata ripetutamente anche dalle associazioni ambientaliste, offrendo al contempo un valore aggiunto sia alla popolazione locale sia agli ospiti.
Da tempo il Comune di Martell richiama l’attenzione sulla crescente sovrapposizione delle norme di tutela e sulle difficoltà che ne derivano. Già l’11 ottobre 2016 e nuovamente nel 2025, in occasione delle rispettive procedure di pianificazione settoriale, il Consiglio comunale aveva espresso all’unanimità la propria contrarietà all’introduzione di ulteriori limitazioni legate alle aree protette Natura 2000. Le principali critiche riguardavano soprattutto la mancata partecipazione della popolazione e le conseguenze sulle possibilità di sviluppo dell’intero Comune. «Quando si parla di Natura 2000, non possiamo pensare esclusivamente a paesaggi naturali incontaminati. A Martell, alcune aree protette arrivano fino alle abitazioni, alle zone residenziali o all’area artigianale. Qui vivono e lavorano persone che devono poter contare anche in futuro su concrete prospettive di sviluppo. L’introduzione di restrizioni sempre più numerose rende progressivamente più difficile la crescita del nostro Comune», dichiara il sindaco Altstätter.
Già al momento dell’istituzione del Nationalpark Stilfserjoch, nel 1935, la popolazione locale non era stata coinvolta nel processo decisionale. Oggi oltre 10.000 ettari del territorio comunale ricadono nell’area protetta Natura 2000. Di conseguenza, i progetti infrastrutturali di qualsiasi tipo sono soggetti a numerose prescrizioni e a complesse procedure autorizzative. «La nostra popolazione convive da generazioni con queste norme di tutela. Già dieci anni fa avevamo sottolineato la necessità di tenere maggiormente conto delle esigenze delle persone che vivono sul territorio. Ci auguriamo quindi che anche le associazioni ambientaliste dimostrino comprensione per le difficoltà della nostra comunità. La tutela della natura può avere successo soltanto insieme alla popolazione, non contro di essa», afferma Altstätter.
Il Comune ricorda inoltre che, secondo il piano del Parco Nazionale, il sentiero interessato, destinato al trasferimento del bestiame e alle escursioni, si trova in una zona C, classificata come area agricola. Tale classificazione deve essere presa in considerazione nella valutazione del progetto. Il percorso si trova attualmente ancora nella fase di realizzazione. È indubbio che gli interventi siano visibili sul terreno ripido. In relazione al progetto verrà inoltre presentata una variante che prevede l’allargamento del sentiero. Anche in questo caso, l’obiettivo è individuare una soluzione funzionale nel tempo e adeguata alle esigenze della gestione agricola. La variante dovrà essere valutata nell’ambito delle procedure previste.
Il Comune esprime inoltre rammarico per il fatto che le critiche pubbliche hanno apparentemente prevalso sulla possibilità di un confronto diretto. L’amministrazione comunale, insieme all’Ufficio del Nationalpark Stilfserjoch, aveva infatti invitato espressamente il gruppo ambientalista Umweltschutzgruppe Vinschgau a un incontro. L’invito, tuttavia, è stato declinato per iscritto. «È un peccato che il dibattito si svolga soprattutto attraverso i mezzi di comunicazione. Le nostre porte sono aperte sia alle associazioni ambientaliste sia alle singole cittadine e ai singoli cittadini. Nessuno deve nascondersi dietro il nome di una grande organizzazione per esprimere le proprie critiche. Ciò che conta sono gli argomenti concreti e la disponibilità al dialogo», afferma Altstätter.
In conclusione, il Comune sottolinea di considerare particolarmente grave l’ingresso nelle aree di cantiere interdette e adeguatamente segnalate, quando ciò avviene per scattare fotografie. «Le chiusure dei sentieri disposte mediante ordinanza servono a garantire la sicurezza e devono essere rispettate da tutti. Nemmeno le critiche a un progetto esonerano da questa responsabilità».






