14 ottobre, la Giornata del Ricordo

Anche quest’anno, presso il Monumento ai caduti dell’esercito imperiale** nel cimitero di Trento, il 14 ottobre si terrà la consueta cerimonia di commemorazione a cura del Welschtiroler Schützenbund.
La cerimonia avrà inizio alle ore 10.00 con gli interventi del Landeskommandant Enzo Cestari e delle autorità presenti. Dopo la benedizione, una corona sarà deposta ai piedi del sarcofago; altre corone saranno deposte presso le lapidi che ricordano il capitano Franz Luger, l’Hauptmann Johann Kisvarday e Maximilian Jüstel, per onorare tutte quelle vittime che, dopo la loro morte, non hanno avuto nemmeno il conforto di una preghiera e di un ricordo.
La cerimonia si concluderà con il suono del Landeshymne.
Lo scorso anno, la Giornata – anche se istituita ufficialmente dalla Provincia di Trento – era passata in sordina, quasi dimenticata; nessuna comunicazione da parte dell’amministrazione provinciale al riguardo, nessun evento o cerimonia organizzata dalla PAT o dall’onnipresente Fondazione Museo Storico. Addirittura, l’unico comunicato emesso dall’ufficio stampa provinciale era uscito alle 14:50 di quella stessa giornata, per evidenziare la presenza e gli interventi del Presidente del Consiglio Provinciale Soini, dell’Assessore Provinciale alla promozione della conoscenza dell’Autonomia e dell’Euregio Marchiori, del Direttore della Fondazione Museo Storico Ferrandi e del sindaco di Trento Ianeselli (che per una volta tanto indossava il medaglione e non la fascia tricolore) alla cerimonia organizzata dalla Federazione Schützen del Welschtirol.
Chissà se quest’anno i rappresentanti istituzionali – e, per loro conto, gli uffici pubblici preposti – si degneranno di fare qualcosina in più…
** Il monumento è posto sopra una cripta che raccoglie le salme di 8.076 caduti austro-ungarici. Nel 1972 il monumento subì uno spostamento verso nord e fu collocato di fronte all’ossario italiano situato dall’altra parte del viale. Sotto il monumento vi è una nuova cella ossario. Il 14 novembre 2010 si è concluso un importante lavoro di pulitura che ha riportato il monumento–ossario all’antico splendore.
La sua costruzione fu voluta dal comandante della Fortezza di Trento Oskar Guseck; fu realizzato dall’architetto viennese Rudolf Perco e inaugurato nel 1917. È a pianta quadrangolare (9 metri per 7), alto 10 metri, con un basamento in marmo rosso che ospita il primo ossario. Al di sopra, poggiato su sei piedi in pietra, un grande sarcofago ospita il secondo ossario. Le decorazioni presenti sulle pareti laterali (figure allegoriche femminili, soldati morenti) sono opera deglli scultori Remo Stringari e Josef Rauch. Di Stringari era anche il gruppo bronzeo (un’aquila imperiale che stringeva tra i suoi artigli le armi del nemico) che sormontava il sarcofago, ora scomparso.
Originariamente il sarcofago era racchiuso da un colonnato circolare di 28 colonne alte 5 metri, sormontato da un architrave. Quando, nel 1932, venne realizzato l’ossario per i caduti dell’esercito italiano, il monumento austro–ungarico venne trasferito nel cimitero militare austriaco, privato del colonnato e dell’aquila bronzea.
(Da „Trentino Grande Guerra“)






