Question time in Consiglio Provinciale

La seduta odierna del Consiglio provinciale si è aperta con un fitto question time dedicato ai problemi più urgenti del territorio. I consiglieri hanno portato in Aula un vasto ventaglio di questioni amministrative ed economiche: dalla riforma dell’ICEF agli aiuti per la casa e le cooperative, passando per la misurazione del radon nelle valli, la tutela delle acque con APPA, la depavimentazione contro le isole di calore e la valorizzazione della struttura Casa Mia a Riva del Garda. Spazio anche ai tempi di approvazione dei piani regolatori, alla crisi dei bar tradizionali, alle verifiche sui cantieri del bypass ferroviario, ai disservizi del portale contributi per le imprese, alla sicurezza delle ciclabili a Panchià e Mori, fino ai nodi del trasporto scolastico in val di Cembra, alle dimissioni delle neomamme, al caro bollette con Dolomiti Energia e alla generale fuga di medici e infermieri dalla sanità pubblica.
Tra i temi discussi nel dettaglio, grande rilievo ha assunto la situazione dell’ospedale di Cles. Il consigliere Claudio Cia ha espresso forte preoccupazione per la cessazione dal servizio di quattro ortopedici su sei, primario compreso, chiedendo come verrà assicurata l’attività senza sguarnire gli altri presidi in vista dell’inverno. L’assessore Mario Tonina ha rassicurato l’Aula spiegando che i medici d hanno ritirato le dimissioni, che sono in corso le trattative per la nuova guida del reparto e che la fascia diurna 8-20 sarà coperta con prestazioni aggiuntive, confermando il potenziamento del Pronto soccorso traumatologico fino a marzo. Cia ha preso atto dell’intervento tampone, rammaricandosi tuttavia che la politica si muova solo quando il disagio raggiunge livelli critici.
Antonella Brunet ha acceso i riflettori sul contrasto al bullismo e al cyberbullismo nelle scuole.L’assessore Gerosa ha annunciato l’imminente varo delle nuove linee guida provinciali, basate su comitati interni alle scuole aperti alle famiglie, percorsi graduali di segnalazione e un raccordo stretto con forze dell’ordine e servizi territoriali per oscurare i contenuti online illeciti. Il piano presterà particolare attenzione ai rischi emergenti legati all’intelligenza artificiale, come la manipolazione di immagini e voci, puntando sulla stretta alleanza educativa tra docenti e genitori.
Particolare ma sentita la questione sollevata da Walter Kaswalder sull’esposizione di bandiere provinciali non a norma presso vari enti pubblici, compresa la sede dell’Euregio. L’assessore Simone Marchiori ha precisato che la Provincia fornisce gratuitamente i vessilli corretti e li sostituisce regolarmente in caso di usura, specificando di aver già segnalato l’anomalia rilevata all’Euregio. Dal canto suo, Kaswalder ha sollecitato la fornitura di bandiere in resistente tela nautica destinate alle caserme dei Vigili del Fuoco volontari.
Infine, l’interrogazione di Valduga sulla collocazione definitiva del Memoriale dei Caduti della Prima Guerra Mondiale nell’area dell’Ossario di Castel Dnte a Rovereo. Il 14 ottobre – ha dichiarato Valduga – ricorre la «Giornata per ricordare le vittime e i caduti trentini della Grande Guerra», istituita dalla legge provinciale 22 settembre 2017, n. 11, che ha previsto anche la realizzazione del Memoriale. Il 14 ottobre 2018 il Memoriale fu inaugurato presso il Museo Storico Italiano della Guerra di Rovereto, con un allestimento provvisorio in attesa della collocazione definitiva nel Sacrario di Castel Dante, prevista al termine dei lavori di restauro. Ora l’ex sindaco di Rovereto, ricordando l’adunata degli Alpini del 2018 improntata da un forte messaggio di Pace, chiede: qual è lo stato di avanzamento del percorso per la collocazione definitiva del Memoriale a Castel Dante?
Risposta: L’assessora Francesca Gerosa ha ricordato che nel 2022, a seguito dei confronti che c’erano stati tra il suo predecessore, il Ministero della Difesa e il Museo della Guerra, era stato attivato un tavolo che aveva portato alle linee guida per la progettazione del memoriale dei caduti trentini presso il Sacrario di Castel Dante. Nel confronto è stato previsto il coinvolgimento della Croce Nera austriaca. Nel 2025 il MITAG ha annunciato di aver concluso la ricerca sui caduti, circa 12.000, propedeutico all’edificazione del Memoriale, pubblicando un elenco completo consultabile online
(Ndr: a dire il vero, l’elenco online esiste da molto prima del 2025 e non è per nulla completo, anzi. Tanto per dire, il database risulta aggiornato al 5 febbraio 2019. Ci risulta però che i lavori di ricerca e di pubblicazione siano da poco ripresi)
Nell’ambito dei lavori di ristrutturazione del Sacrario, il Museo della Guerra ha nel frattempo predisposto, in accordo con la Comunità della Vallagarina, dei pannelli informativi e delle audioguide. Venendo al 2026, l’assessorato ha svolto una riunione con gli attori coinvolti e individuato nel Museo storico del Trentino e nel Museo della Guerra i soggetti catalizzatori con una rete di memorie connesse al tema degli eventi bellici e della pace, come posto dall’art. 4 della legge del 2017. Nel quadro delineato, ha concluso, è ripresa la discussione in ordine alla realizzione del Memoriale, in particolare con gli enti promotori e con il Ministero della Difesa che, ha ricordato Gerosa, è proprietario del Sacrario di Castel Dante.
Replica: Il consigliere Valduga ha detto che la risposta trasferisce l’idea di un cronoprogramma completo, di condivisione politica di un progetto, sia a livello di Ministero della Difesa, ma anche a livello locale. E crede che questa convinzione politica debba essere quella trasversale dell’aula perché il tempo che stiamo vivendo ci impone riflessioni rispetto alla costruzione di pace.






