Le reliquie di san Francesco in cammino

A ottocento anni dalla sua morte, San Francesco continua a mettersi in cammino. Questa volta attraverso un segno concreto e particolarmente evocativo della sua vita: le sue calzature, che dal 10 ottobre al 17 novembre 2026 saranno al centro della «Peregrinatio Reliquiae» promossa dall’Ordine Francescano Secolare regionale.
La Peregrinatio coinvolgerà le fraternità francescane secolari e, attraverso di esse, numerose parrocchie e comunità della nostra terra. Non vuole essere soltanto l’occasione per accostarsi a una reliquia, ma soprattutto un tempo di preghiera e di ascolto, vissuto — nelle intenzioni dei promotori — «nella sobrietà del pellegrino», lasciandosi accompagnare da un testimone che continua a provocare il cammino dei cristiani.
È significativo che la reliquia scelta per questo itinerario siano proprio le calzature di san Francesco. Il Santo di Assisi camminò infatti per gran parte della vita a piedi nudi; le calzature gli furono donate quando, dopo aver ricevuto le stimmate, le ferite resero più difficile il suo andare. Il testo del Sacro Convento che accompagna la reliquia ne restituisce con efficacia il significato: quel cuoio non rappresenta una rinuncia alla povertà, ma custodisce il segno delle ferite e racconta di un Francesco che, anche nel dolore, non smette di camminare verso gli altri. Per questo, a ottocento anni dalla morte, le sue calzature tornano simbolicamente in strada, come invito a rimettersi in cammino. La domanda consegnata a chi si accosta alla reliquia è semplice e insieme impegnativa: «Verso chi, oggi, il Vangelo mi sta mandando?». Un interrogativo che trasforma la Peregrinatio da semplice memoria del passato in una provocazione per il presente.
Il cammino prenderà il via sabato 10 ottobre, toccando Tonadico, Borgo Valsugana e Pergine Valsugana. Nei giorni successivi la reliquia sarà accolta a Cavalese, Mezzolombardo e Bressanone. A fine ottobre e nel mese di novembre la Peregrinatio proseguirà poi attraverso Taio, Sporminore, Sanzeno, Cavareno, Cles, Riva del Garda, Arco, Rovereto e Ala, coinvolgendo chiese parrocchiali, monasteri e comunità francescane. Tappa conclusiva martedì 17 novembre a Trento, dove la reliquia sarà accolta alle ore 17 nella Cattedrale di San Vigilio.






