von fpm 04.10.2026 18:00 Uhr

Lo schiaffo “tolomeico” (151)

Continua con Flavio Pedrotti Móser l’excursus sull’italianizzazione a sud del Brenner che con il fascismo minava l’identità culturale.

Immagine iA elab grafica Flavio Pedrotti Móser

La rubrica dedicata alla patologia di Ettore Tolomei, l’artefice della modifica dei toponimi tedeschi nei 116 Comuni südtirolesi e della quasi totalità della micro-toponomastica, prende avvio dall’annessione del Tirolo storico al Regno d’Italia dopo la Prima guerra mondiale quando vennero a crearsi i presupposti per una radicale politica di italianizzazione dopo la presa di potere fascista. I fascisti, con lo scopo dell’estraniazione culturale e sociale della popolazione autoctona, vietarono l’utilizzo della toponomastica tedesca. Fu così che nacquero neologismi per così dire bislacchi partoriti da menti malsane, corrose dal fanatismo italico che voleva soggiogare la popolazione tirolese cominciando dall’identità culturale. Il Tolomei redasse un elenco dei cognomi del Südtirol per restituire, secondo il suo punto di vista, una appartenenza “italica” con talvolta stramberie e stravaganze davvero parossistiche e anche evidenti scappatoie esilaranti, palesi scalate su specchi scivolosi.

Planer o Ploner, appartengono a quell’ampio gruppo di cognomi dell’area tirolese, sudtirolese e ladina nati da nomi di luogo e caratteristiche del territorio. Ploner: «colui che viene dal piano» L’interpretazione più interessante per Ploner conduce alla parola Plan, diffusa nell’area ladina e alpina con il significato di piano, terreno pianeggiante, pianura o luogo relativamente pianeggiante. Una fonte dedicata ai cognomi tedeschi della Val di Fassa osserva che la forma più antica documentata sarebbe Planer, successivamente evolutasi in Ploner. Secondo questa interpretazione, Plan deriverebbe dal latino planus / plano, mentre il suffisso -er, tipico dell’onomastica germanica, avrebbe il significato di «persona proveniente da» o «abitante di». Il significato originario potrebbe quindi essere: Plan + er → «colui che abita presso il piano» / «colui che proviene dal Plan». Il Landesarchiv Tirol registra il cognome Planer in numerose località del Tirolo storico, tra cui Innsbruck, Kirchberg, Kitzbühel, Kössen, Kufstein, Oberndorf, Schwendt e Walchsee. Anche nei documenti araldici conservati dai Tiroler Landesmuseen compaiono famiglie Planer legate a Gröden (Val Gardena) e a Trient, con attestazioni risalenti almeno al XVI secolo. Una famiglia Planer von Gröden ricevette un titolo nobiliare nel 1564; la documentazione cita inoltre membri della famiglia indicati come «P. von Plan, vallis Gandenae», cioè associati a un luogo denominato Plan nella Gröden / Val Gardena. Tolomei deve essersi informato perché appunto adottò Dalpiano, Piano o Piani…

Planötscher cognome tipicamente tirolese con una presenza storica soprattutto nell’area di Südtirol e Tirol documentato ufficialmente dal Tiroler Landesarchiv, che lo registra in località come Aurach, Bach, Feldkirch, Innsbruck, Lans e Wörgl. È possibile che sia nato da un antico nome di maso o di luogo, piuttosto che essere semplicemente una variante fonetica di Planer.

Durante il periodo dell’italianizzazione dei cognomi in Südtirol, Planötscher fu oggetto di trasformazioni grafiche. Una pubblicazione storica documenta, ad esempio, la forma italianizzata Planecceri o Pianazzi. (continua)

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