von fpm 21.09.2026 10:00 Uhr

Arezzo-Südtirol 1-4

Quando il Südtirol arriva ad Arezzo e decide di non fare prigionieri

(Foto FB) elab grafica Flavio Pedrotti Móser

Diciamo subito una cosa: il Südtirol ad Arezzo non è andato per fare turismo. Niente passeggiata in centro, niente visita alla Basilica di San Francesco, niente ricerca del miglior ristorante toscano.  C’era il sole, c’era il pubblico, c’era l’Arezzo e, soprattutto, c’era il Südtirol. Il problema, per gli amaranto, è che i biancorossi altoatesini avevano evidentemente deciso di presentarsi al “Città di Arezzo” con una missione molto precisa: prendere tre punti e tornare a casa senza nemmeno fermarsi per il caffè. Il risultato finale dice Arezzo 1, Südtirol 4, ma raccontato così sembra quasi una partita equilibrata con qualche gol di troppo. In realtà, il Südtirol ha progressivamente trasformato il pomeriggio toscano in una specie di visita guidata: “Signori, da questa parte c’è la porta dell’Arezzo. E adesso ve ne facciamo vedere un’altra”. Primo tempo: tutti tranquilli… fino al 45′. Per quasi tutto il primo tempo l’Arezzo prova a tenere il Südtirol sotto controllo. I padroni di casa costruiscono, corrono, provano ad affacciarsi dalle parti di Plizzari. Il Südtirol, invece, sembra quello che al ristorante guarda il menu con calma, sorseggia l’acqua e aspetta il momento giusto per ordinare. Quel momento arriva praticamente allo scadere. 45’+2: Rispoli fa 0-1. Cross di Lopes, pallone che si impenna e finisce in zona pericolosa: Molina controlla e Rispoli arriva puntuale all’appuntamento. Tiro e pallone in rete. Una di quelle reti che arrivano quando ormai mentalmente sei già negli spogliatoi a pensare al tè caldo. L’Arezzo va sotto proprio nel momento peggiore possibile. Il Südtirol, invece, va all’intervallo con l’aria di chi ha appena trovato il parcheggio sotto casa al primo tentativo.

Secondo tempo: il Südtirol apre il rubinetto. Se l’Arezzo sperava nella reazione immediata, il Südtirol decide gentilmente di non collaborare. 55′: arriva lo 0-2. È Valentin Lopes a firmare il raddoppio e qui la partita comincia a prendere una piega decisamente poco romantica per i toscani. L’Arezzo prova a reagire, ma il Südtirol è ordinato, compatto e soprattutto tremendamente concreto. Quando gli amaranto cercano di rimettere insieme i pezzi, gli altoatesini sembrano rispondere con la filosofia del vecchio detto: “Se una volta può essere un caso, tre volte comincia a essere un’abitudine”. 69′: Mixtur, e sono tre. Klemen Mixtur firma lo 0-3. A questo punto qualcuno sugli spalti comincia probabilmente a controllare se per caso il tabellone elettronico non sia impostato sulla partita sbagliata. No, purtroppo per l’Arezzo è tutto corretto. Il Südtirol è avanti di tre reti e la partita ha ormai preso la strada per Bozen. Come se non bastasse, all’80′ arriva anche il quarto schiaffo. Andrea Giorgini fa 0-4. Quattro gol al “Città di Arezzo”. Quattro.

A quel punto il Südtirol potrebbe quasi cominciare a distribuire ai presenti una cartolina ricordo: “Saluti da Arezzo, torniamo a casa con tre punti e un bel po’ di gol”. 82′: Mancuso salva almeno l’onore, due minuti dopo, arriva la reazione amaranto. Leonardo Mancuso accorcia all’82′ e firma l’1-4. È il classico gol che non riapre la partita, ma almeno evita che il tabellino sembri scritto da qualcuno con un particolare accanimento nei confronti dell’Arezzo. Il pubblico apprezza. L’Arezzo prova a crederci ancora per qualche minuto, ma ormai il Südtirol ha già messo in valigia il risultato.

Fischio finale: quattro gol e arrivederci. Per i sudtirolesi è una domenica da incorniciare: vittoria larga, quattro gol segnati e una prestazione che conferma la solidità mostrata nelle prime giornate. Per l’Arezzo, invece, resta una domenica da dimenticare abbastanza velocemente. Seconda sconfitta casalinga consecutiva e tredici gol subiti nelle prime cinque giornate: numeri che spiegano meglio di qualsiasi discorso quanto sia stato complicato il pomeriggio amaranto. La classifica dice che con 11 punti il Südtirol è al secondo posto.

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