I Comuni vogliono riattivare gli autovelox in Südtirol

I Comuni del Südtirol chiedono maggiore margine di manovra nell’impiego dei controlli della velocità . In occasione della Giornata dei Comuni a Deutschnofen, il presidente dell’Associazione dei Comuni Dominik Oberstaller ha chiesto alla Prefettura nuove regole, affinché i cosiddetti Speed Checks possano essere nuovamente attivati sulle strade particolarmente pericolose. All’origine della richiesta vi sono le norme più restrittive introdotte dal cosiddetto decreto Salvini. A causa di queste disposizioni, la maggior parte dei dispositivi fissi per il rilevamento della velocità in Südtirol è stata disattivata. Oberstaller ha richiamato l’attenzione sui problemi di sicurezza causati dall’eccessiva velocità . Anche il presidente della Provincia Arno Kompatscher sostiene la richiesta e ha invitato i sindaci a segnalare le strade pericolose e a richiedere le relative autorizzazioni alla Prefettura.
Anche a Bozen i controlli dovrebbero tornare. Il sindaco Claudio Corrarati ha indicato la Galileistraße e la Eisackufer-Straße come aree particolarmente problematiche, riferisce il quotidiano Alto Adige. In queste zone, considerato il numero e la tipologia degli incidenti, vi sarebbe una concreta necessità di Speed Checks autorizzati. Una richiesta in tal senso dovrebbe essere presentata al Commissariato del Governo dopo un confronto con il comandante della Polizia municipale Fabrizio Piras.
Durante l’incontro dei Comuni, oltre alla sicurezza stradale, al centro dell’attenzione vi sono stati anche le finanze comunali e la riforma dell’autonomia. La Provincia mette a disposizione dei Comuni in media circa 500 milioni di euro all’anno. Kompatscher ha inoltre annunciato ulteriori fondi per l’aumento dei costi del personale, nonché per le piscine pubbliche e le piste di pattinaggio su ghiaccio.
Oberstaller ha collegato la riforma dell’autonomia alla speranza di ottenere meno burocrazia e maggiore margine di manovra nelle gare d’appalto pubbliche.






