L’archeologia incontra la scuola

In concomitanza con l’inizio dell’anno scolastico tornano le proposte dei Servizi Educativi dell’Ufficio beni archeologici della Soprintendenza per i beni culturali della Provincia autonoma di Trento. Si tratta di oltre 60 percorsi di ricerca, laboratori, progetti speciali e uscite sul territorio raccolti nella pubblicazione “A scuola con l’archeologia” e volti alla conoscenza del passato più antico del Trentino e all’importanza dei beni culturali quali patrimonio inestimabile dell’intera comunità. Le attività, che spaziano dalla preistoria all’alto medioevo e sono rivolte alle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo e secondo grado, si svolgono nei siti della Trento romana – lo Spazio Archeologico Sotterraneo del Sas, la Villa di Orfeo e l’area archeologica di Palazzo Lodron -, al Museo Retico di Sanzeno, al Parco Archeo Natura e al Museo delle Palafitte di Fiavé e presso l’aula didattica di via Grazioli a Trento. Il programma offre inoltre uscite sul territorio presso le aree archeologiche di Acqua Fredda al Passo del Redebus, Campi Neri di Cles, Montesei di Serso a Pergine Valsugana e Dos Ciastèl a Fai della Paganella. Filo conduttore di tutte le attività è l’educazione al patrimonio culturale, alla sua tutela e valorizzazione in quanto memoria storica della collettività, che trasmette valori e conoscenze fondamentali per la vita di ogni cittadino.
L’approccio educativo si basa sull’osservazione e sull’analisi di fonti materiali, scritte e iconografiche per sviluppare il pensiero critico e imparare a formulare ipotesi interpretative e sulla comprensione delle tecnologie del passato attraverso laboratori pratici.






