von fpm 12.09.2026 16:00 Uhr

Gli oggetti museali sotto i riflettori

La serie televisiva presenta oggetti sconosciuti di musei e collezioni, nonché le persone che se ne occupano: prima puntata in onda il 14 settembre su RAI Südtirol, da ottobre su Alto Adige.

) elab grafica Flavio Pedrotti Móser

Il Südtirol vanta un panorama variegato e ricco di musei e collezioni che si occupano quotidianamente di innumerevoli oggetti. Per rendere accessibile al grande pubblico questa attività e gli oggetti stessi, l’Ufficio Musei e ricerca museale ha commissionato la serie televisiva “Musei e collezioni in Südtirol. La vita segreta”. Le puntate metteranno in primo piano il lavoro con le collezioni e le persone che conservano, studiano, raccolgono e divulgano i reperti. Tra le proposte inviate da musei e collezioni sono stati selezionati 20 reperti provenienti da 20 istituzioni diverse e abbinati per tema. Nei prossimi mesi saranno presentati per un totale di dieci puntate. “Spesso il prezioso lavoro svolto dai musei e dalle collezioni passa inosservato a molti. Eppure, si tratta di un’attività particolarmente importante, poiché gli oggetti delle collezioni raccontano di noi, della nostra storia, dei nostri antenati. Con questa serie di trasmissioni vengono messi in primo piano temi e persone che hanno qualcosa da raccontare e, al contempo, invitano a visitare nuovamente uno dei nostri musei o delle nostre collezioni”, afferma convintamente l’assessore provinciale Philipp Achammer. Al centro del primo servizio televisivo previsto lunedì 14 settembre su RAI Südtirol (nell’ambito del programma „Kompass“) e l’11 ottobre su RAI Alto Adige nel corso del programma mattutino “Buongiorno Regione” ci sono una raffigurazione del Cristo a tre volti proveniente dal monastero di Marienberg-Monte Maria, a Schlinig/Mals in alta Vinschgau, e un geode di Tiso custodito nel Museo Mineralogico di Teis in Villnöß.

Quest’ultima è una “Madonna nel geode di Tiso” di 3,5 per 6 centimetri, nella quale sono racchiusi oltre 10 minerali. La raffigurazione di Cristo, riscoperta di recente all’Abbazia di Marienberg-Monte Maria, è una testimonianza della fede popolare e dovrebbe rappresentare la Trinità. Nel 2026 e nel 2027 seguiranno ulteriori servizi televisivi con oggetti provenienti dal Museo della Farmacia di Brixen, dalla Miniera di Villanders, dal Museo di Scienze Naturali del Südtirol , dal Piccolo Museo di Lana, dal Museo delle Donne, dal Museo Diocesano, dal Touriseum, dalla Villa Freischütz, dal Museion, dal Museo Passeier, dal Museo di Gherdeina, dal Museo di Aldrin, dal Museo della Ultental, dal Museo provinciale degli usi e costumi di Dietenheim, dal Museo provinciale miniere, dal Museo „Uomo nel Tempo“, dal Lanserhaus di Eppan e dal Museo della Vinschgau. I contributi sono stati realizzati da Mediaart, con Adina Guanieri in qualità di redattrice responsabile. “La serie di trasmissioni è una buona occasione per presentare la varietà del lavoro con gli oggetti delle collezioni e le persone che animano con entusiasmo le strutture museali e ne trasmettono l’essenza”.

Vogliamo così trasmettere l’entusiasmo per gli oggetti che sono testimoni del nostro passato, documenti di tendenze sociali e di creazione artistica, di metodi di lavoro quasi dimenticati, di ingegnosità e creatività”, descrive l’iniziativa Manuel Gatto, direttore sostituto dell’Ufficio Musei e ricerca museale.

L’elenco degli oggetti presentati, dei musei e delle collezioni partecipanti, nonché i contributi trasmessi, saranno disponibili a partire dalla fine del 2026 anche sul portale web della Provincia autonoma di Bozen, nell’apposita sezione dedicata ai musei.

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