Palazzi Aperti a Cogolo

Palazzo Migazzi è il più importante della Val di Pejo e il suo nome deriva da quello della famiglia proprietaria, immigrata dalla Valtellina per lo sfrutamento delle miniere ferrose di Comasine e Celentino. La fondazione dell’edificio risale alla prima metà del Quattrocento, per volontà di Guglielmo Migazzi che diventa la sua residenza.
Il complesso, originariamente costituito da una torre medievale , fu modificato con l’aggiunta quattrocentesca del palazzotto residenziale, munito di mura di cinta merlate coperte da scandole, demolite negli anni Sessanta. Gli ambienti al primo piano , adiacenti alla torre , presentano travi e tavole squadrate a vista e inserite nella muratura databili al 1410 anno di abbattimento delle piante. In una stanza al secondo piano, invece, alcuni travi del soffitto e le tavole del pavimento risalgono agli anni successivi al 1431 , mentre nel 1654 furono abbattuti gli alberi impiegati per la realizzazione delle fodere delle travi e delle tavole squadrate del soffitto poste sopra le travi foderate.
La presenza di due erker- torrette angolari pensili sorrette da due mensole decorate con volute che infondono al palazzotto un aspetto fortificato- la serie di bifore e di un loggiato permettono di ipotizzare dei lavori di rinnovamento nella seconda metà del XVI secolo. A testimoniare l’aspetto della residenza nei primi anni del XVII secolo vi è un disegno del Codice Brandis, dove è ritratta in tutta la sua imponenza, sottolineata anche dalle mura merlate che la isolavano dal resto dell’abitato e che ne simboleggiavano il prestigio raggiunto
. La residenza fu ceduta „ad un prezzo discretissimo per la casa canoniale“ dalla famiglia Migazzi alla comunità di Cogolo verso la fine del XVIII secolo. Nell’ultimo decennio dell’Ottocento il complesso subì sostanziali rivolgimenti sia all’esterno sia all’interno, come la modifica della copertura sommitale e la costruzione della nuova porzione di cinta merlata per congiungere la parte settecentesca al corpo originario. Nella prima metà del XX secolo fu sede del municipio e della scuola. Al piano terra dal 1943 ospitò il caseificio turnario che l’anno successivo adeguò alle proprie esigenze gli spazi, demolendo l’antico portone d’accesso, insieme al muro di cinta, e tamponando le arcate del portico. Il primo piano rimase ancora sede della canonica, mentre la parte settecentesca fu adibita a magazzino per i pompieri.
Palazzo Migazzi è ora ultilizzato come sede della biblioteca al pianoterra, al primo piano una mostra permanente riguardo la vita del Cardinale Migazzi e del palazzo e al secondo piano uno spazio adibito a mostre temporanee ed eventi.
Data e orario: Sabato 12/09 ore 10:00-12:30 14:30-19:00 – Domenica 13/09 ore 09:00-12:30 15:30-18:30
Luogo di ritrovo: Palazzo Migazzi , Cogolo
Cosa puoi visitare: Oltre la mostra permanente al primo piano saranno visitabili al secondo piano l’esposizione “ Utensili obliati“ a cura di Alessio Ramundo e „Doppio Sguardo“ a cura di Claudia Marini sulle fotografie di Flavio Faganello.
Contatti: 339 6179380 – ecomuseopeio@gmail.com
Info e prenotazioni: 339 6179380 ecomuseopeio@gmail.com






