von mas 03.09.2026 11:00 Uhr

5 settembre, Giornata dell’Autonomia

Trento e Bolzano celebrano gli 80 anni dell’Accordo di Parigi nella stessa giornata, il 5 settembre, ma  con cerimonie separate e dagli  accenti molto diversi. Tanto per fare un esempio, non capiamo infatti come mai alla cerimonia di Trento  sia prevista solo la partecipazione del Presidente della Repubblica italiana Mattarella e non anche quella del Presidente federale Van der Bellen, che invece sarà presente  a Merano, in questa sede insieme al suo omologo italiano.

Immagini Uffici Stampa PAT e PAB - Elaborazione UT24

Programmi a confronto

Ecco quello che accadrà in Provincia di Bolzano

Sabato 5 settembre, in occasione della Giornata dell’Autonomia, alle ore 11 al Kurhaus di Merano si terrà la cerimonia per l’80° anniversario della firma dell’Accordo di Parigi. Sono attesi il Presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella, e il Presidente della Repubblica federale d’Austria, Alexander Van der Bellen, oltre a numerosi altri ospiti d’onore.  Al centro dell’evento ci saranno i discorsi ufficiali in onore dello storico accordo, accompagnati da esibizioni artistiche che sottolineeranno il carattere solenne dell’anniversario.

La cerimonia a Merano rappresenta il momento culminante di una serie di eventi organizzati in occasione dell’anniversario. Il via sarà dato giovedì 3 settembre a Bolzano con il convegno scientific“80 anni dal Trattato di Parigi – Contesto, attuazione e conseguenze: una panoramica storica”. Lunedì 7 settembre, sempre a Bolzano, seguirà il convegno dell’Università di Innsbruck “80 anni Accordo di Parigi – La tutela delle minoranze alla luce di nuove sfide”.

 

 

La cerimonia a Trento

A Trento invece si pone l’accento non solo sull’anniversario dello storico Accordo, ma si dà notevole risalto anche a quello della nascita della Repubblica italiana. Nei programmi ufficiali, poi, non abbiamo trovato traccia della presenza del Presidente federale Van der Bellen. A meno che il Presidente della Provincia Fugatti non abbia approfittato dell‚incontro dei capi di Stato di lingua tedesca, svoltosi ieri a Innsbruck (dove è stato invitato a presenziare dallo stesso Van der Bellen insieme a Kompatscher e naturalmente al padrone di casa Mattle), per provare a metterci una pezza.

Particolarmente ricco il programma della Giornata dell’Autonomia del 5 settembre, che si aprirà alle 17 al Teatro Sociale di Trento con la cerimonia istituzionale “1946-2026: 80 anni di una Repubblica e di un’Autonomia speciale”. La giornata proseguirà alle 20.30 al Teatro comunale di Pergine con il concerto “Note d’Autonomia. Voci di montagna in coro”, realizzato con la Federazione Cori del Trentino e la partecipazione di quattro formazioni corali provenienti dal territorio e l’attribuzione per la prima volta del conferimento del ruolo di Ambasciatore dell’Autonomia.  L’appuntamento sarà l’occasione per celebrare, alla presenza del Capo dello Stato Sergio Mattarella, gli 80 anni della Repubblica italiana e dell’Accordo Degasperi  -Gruber. 

La Giornata sarà preceduta da due importanti appuntamenti espositivi: il primo settembre, in piazza Battisti a Trento, la presentazione della mostra “1946: dal voto per la Repubblica all’Accordo di Parigi”, curata dalla Fondazione Museo storico del Trentino, e il 4 settembre, a Palazzo Trentini, l’inaugurazione della mostra “Album 1946. L’estate delle scelte”, curata dalla Fondazione Museo storico del Trentino e dalla Fondazione Trentina Alcide De Gasperi.

Auspici e speranze

Visto che sognare è sì gratis, ma quando si desidera l’impossibile spesso poi ci si resta un gran male, stavolta noi ci limitiamo a sognare  per la cerimonia di Trento un apaio di cose facilissime da realizzare:

  • che tutti i sindaci presenzino indossando il medaglione, a simboleggiare la forza delle comunità che compongono la nostra Terra Speciale e per questo Autonoma
  • che i cori, quando sarà il momento di intonare l’Inno al Tirolo, si rifiutino di cantare le strofe bislacche inventate dalla Bittanti, quelle che inneggiano al presunto italico cuore ed all’italica mente dei nostri nonni e bisnonni

Desideri impossibili pure questi? Immaginando le consuete regie neanche troppo occulte dietro a protocolli e cerimoniale, probabilmente sì…

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