Orsi in Bondone, un’interrogazione in Consiglio Provinciale

Il massiccio del Monte Bondone e i territori confinati, quali la Valle dei Laghi e la Val d’Adige rappresentano da tempo snodi ecologici rilevanti e ambiti di potenziale stazionamento dei plantigradi presenti sul territorio del Trentino orientale – scrive Walter Kaswalder nella sua interrogazione al Consiglio Provinciale -. Nelle ultime settimane, pare costante l’avvistamento di tali animali in zone ad alta fruizione agro-silvo pastorale, turistica ed escursionistica.
Tale fattore impone di avere un quadro informativo preciso e costantemente aggiornato sulla presenza dei grandi carnivori, al fine di valutare il reale numero degli esemplari, l’efficacia delle misure di prevenzione e la gestione del territorio. Quest’ultimo aspetto in relazione alla grave minaccia alle attività agricole presenti nella zona, come alle comunità  di montagna che vivono tutti i giorni con l’orso alle porte di casa.
Proprio nelle ultime settimane, le popolazioni dei paesi della zona interessata si sono mossi con incontri sul tema, anche con esponenti politici, e hanno gridato ad alta voce il terrore tale situazione sta provocando ai residenti, ai turisti come agli allevatori e agricoltori.
Tutto ciò premesso, Kaswalder interroga la Giunta provinciale per sapere
1) quale sia la consistenza numerica stimata degli esemplari di orso che gravitano, in via permanente o temporanea, nell’area del Monte Bondone e nelle zone limitrofe sulla base dei dati raccolti nelle ultime stagioni di monitoraggio.
2) a quanto ammontino le segnalazioni verificate, i rilevamenti tramite fototrappolaggio e i campionamenti genetici effettuati dal Corpo Forestale.
3) quale sia il bilancio complessivo dei danni registrati a carico delle attività apistiche, agricole o zootecniche nell’area, e se siano stati rilevati episodi di avvicinamento a zone antropizzate o comportamenti ritenuti confidenti.






